Dal lavoro sul campo al rapporto con ADL: le cinque differenze tra Allegri e Conte

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Ieri alle 14:50Rassegna Stampa
di Pierpaolo Matrone
Un confronto tra i due tecnici del Napoli Antonio Conte e Massimiliano Allegri: cambiano metodologia, gestione del gruppo e rapporto con l'ambiente.

Sono bastati i primi giorni di ritiro a Dimaro per far emergere le differenze tra Massimiliano Allegri e Antonio Conte. È l'analisi proposta da Il Mattino, che individua cinque aspetti nei quali il nuovo allenatore del Napoli si starebbe distinguendo rispetto al suo predecessore.

Le prime differenze tra Conte e Allegri

Secondo Il Mattino, la prima differenza riguarda gli allenamenti. Allegri avrebbe accantonato le lunghe ripetute atletiche che caratterizzavano il lavoro di Conte, privilegiando esercitazioni con il pallone, partitelle e sedute tecnico-tattiche. Cambia anche la gestione dello staff: mentre Conte accentava gran parte del lavoro su di sé, Allegri delegherebbe molte attività ai suoi collaboratori, in particolare Marco Landucci e Francesco Magnanelli, protagonisti nella conduzione delle sedute.

Cambia anche il rapporto coi tifosi?

Il quotidiano evidenzia poi un approccio diverso anche fuori dal campo. Allegri avrebbe lasciato ai dirigenti del Napoli la gestione degli spazi e dell'organizzazione del ritiro, a differenza di Conte, molto più coinvolto anche in questi aspetti logistici. Diverso anche il rapporto con Aurelio De Laurentiis, che con il nuovo tecnico sarebbe destinato a tornare maggiormente al centro della scena. Infine, Il Mattino sottolinea un cambio di filosofia nei confronti dei tifosi: rispetto alle sedute spesso blindate dell'era Conte, Allegri avrebbe scelto di lavorare con maggiore apertura, senza particolari limitazioni per il pubblico presente sugli spalti.