Repubblica: "Il Napoli non è corso ai ripari dopo i problemi a Buongiorno e McTominay"
L'avvio di stagione sottotono e i recenti passi falsi del Napoli riaprono il dibattito sulle strategie adottate dalla società durante l'ultima sessione estiva. Un'analisi critica rilanciata dagli organi di stampa mette sul banco degli imputati le scelte del vertice societario, attribuendo le responsabilità principali dell'avvio in salita alla triade composta dal presidente Aurelio De Laurentiis, dall'amministratore delegato Andrea Chiavelli e dal direttore sportivo Giovanni Manna. Lo si legge su Repubblica oggi in edicola. A pesare è una campagna trasferimenti chiusasi di fatto senza gli attesi rinforzi strutturali, mancati perfino di fronte agli allarmi fisici che hanno tolto di mezzo due colonne portanti dell'organico come Alessandro Buongiorno e Scott McTominay.
Il ruolo di Allegri tra l'austerity societaria e la valutazione della rosa
"Il mercato si è chiuso di fatto senza l'arrivo di rinforzi e per questo le principali responsabilità dell'avvio avvio in salita del Napoli vanno divise tra Aurelio De Laurentiis, l'amministratore delegato Andrea Chiavelli e il direttore sportivo Giovanni Manna, che non sono corsi ai ripari nemmeno dopo i problemi fisici che hanno costretto in infermeria due pilastri come Buongiorno e McTominay. Meno da imputare invece ad Allegri, colpevole peraltro da parte sua di aver avallato la linea di austerity della società e forse di aver sopravvalutato il valore effettivo dell'organico azzurro".
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