Svolta nella lotta al pezzotto: da Juve-Napoli saranno individuati i clienti illegali

Ad annunciare la data clou della lotta al pezzotto è l'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport. Un articolo approfondito
30.11.2023 14:00 di Redazione Tutto Napoli.net Twitter:    vedi letture
Svolta nella lotta al pezzotto: da Juve-Napoli saranno individuati i clienti illegali
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

"Il conto alla rovescia è quasi finito e la data “giusta” dovrebbe essere venerdì 8 dicembre. Il Decreto Legge Caivano, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 14 novembre, prevede che la piattaforma necessaria a bloccare i siti illegali sia operativa a partire dal giorno in cui a Torino si giocherà Juve-Napoli. Una bella notizia nella lotta alla pirateria". Ad annunciare la data clou della lotta al pezzotto è l'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport. Un articolo approfondito di cui vi proponiamo uno stralcio:

"Il processo per cominciare a indebolire la rete criminale, dunque, è a un punto di svolta: quando sarà pienamente operativa la piattaforma permetterà di bloccare gli IP illegali entro 30 minuti dalla loro individuazione e consentirà alla Guardia di Finanza e alla Polizia postale di risalire alle persone che fruiscono illecitamente dei contenuti. Questo iter è obbligatorio per combattere la criminalità più sofisticata e pericolosa, quella che opera attraverso hacker capaci di rubare il segnale tv dalle più importanti realtà internazionali".

Il quotidiano rosa racconta poi quali sono i rischi che corre chi usufruisce del cosiddetto pezzotto: "Chi fruisce di contenuti sportivi e di intrattenimento in maniera illegale non sa che i suoi dati, condivisi per acquistare un abbonamento pirata, possono essere poi facilmente utilizzati, per esempio, per prelievi dai propri conti correnti e pagamenti non autorizzati. Oltre a incorrere in denunce penali e in multe, chi frequenta i siti pirata mette dunque a rischio la propria identità digitale, usa sul proprio smartphone o pc un servizio gestito da hacker e compromette i propri dispositivi, con il rischio di diventare destinatari di truffe".