Insultato da Kean, Pengwin chiede l'intervento della Fiorentina: "Allusioni alla mia presunta non italianità"
Non finisce più il botta e risposta tra Kristian Pengwin e Moise Kean. Il tipster in un lungo comunicato è tornato a parlare della lite con il centravanti classe 2000, come riportato da gazzetta.it: "Le sue minacce sono gravi e inaccettabili, condanno le allusioni discriminatorie sulla mia presunta non italianità". Nella nota l'influencer ha proseguito: "Quello che è avvenuto non è stato un diverbio, non è stato uno scontro tra due persone che si sono affrontate ad armi pari, non è stato un semplice momento di tensione reciproca. Si è trattato, invece, di una aggressione verbale unilaterale nei miei confronti, nel corso della quale Moise Kean ha pronunciato parole gravi e minacciose, travalicando in modo evidente ogni limite del confronto, anche acceso, che può fisiologicamente accompagnare il mondo del calcio e del commento sportivo".
Infine ha concluso: "Ci si sarebbe aspettati dalla Fiorentina una presa di distanza chiara, un richiamo serio, una stigmatizzazione inequivoca. Nulla di tutto questo è avvenuto con la forza e la nettezza che la situazione avrebbe imposto. Non ho alcuna intenzione di alimentare ulteriormente questa storia, né di trasformarla in uno scontro permanente. Ho detto ciò che ritenevo doveroso dire e, per quanto mi riguarda, finisce qui".
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