Ricavi Champions, il flop del Napoli costa caro: ecco la differenza con le altre italiane
Si è conclusa a Budapest la seconda edizione della nuova Champions League, vinta ancora una volta dal Paris Saint-Germain dopo il successo ai calci di rigore contro l’Arsenal. Il nuovo format introdotto dalla UEFA, con 36 squadre partecipanti e un girone unico, ha aumentato il numero delle partite e generato ricavi record per la competizione. Grazie a entrate complessive pari a circa 2,5 miliardi di euro, la distribuzione dei premi ai club è cresciuta sensibilmente rispetto al precedente ciclo triennale, garantendo introiti più elevati a tutte le società partecipanti.
PSG in testa agli incassi, il Napoli incassa oltre 48mln
Secondo le stime elaborate da Calcio e Finanza e dall’analista finanziario Swiss Ramble, il Paris Saint-Germain guida la classifica dei ricavi UEFA con oltre 145 milioni di euro incassati grazie alla vittoria finale. Alle sue spalle figurano Arsenal e Bayern Monaco, mentre anche Atletico Madrid, Barcellona, Liverpool e Real Madrid hanno superato quota 100 milioni. Per quanto riguarda le squadre italiane, l’Inter è quella che ha ottenuto il maggior incasso con circa 71 milioni di euro, seguita dall’Atalanta con 70 milioni e dalla Juventus con 64 milioni. Più indietro il Napoli, che per via dell'eliminazione nella Fase Campionato e per gli appena 8 punti conquistato ha portato nelle proprie casse 48,6 milioni di euro. I premi UEFA comprendono il bonus partecipazione, i risultati ottenuti nella fase a girone unico, i premi per il passaggio dei turni e la quota legata al nuovo sistema del "value pillar", che unisce diritti televisivi e ranking storico.
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