Repice cita Maradona sullo scandalo Fifa-USA: “La pelota no se mancha!”

Repice cita Maradona sullo scandalo Fifa-USA: “La pelota no se mancha!”TuttoNapoli.net
Oggi alle 21:10Dai social
di Francesco Carbone
Francesco Repice ha commentato il caso Balogun, dalla squalifica revocata dopo il rosso contro la Bosnia fino all’intervento di Donald Trump

Francesco Repice, giornalista e storica voce di Radio Rai, ha commentato il caso legato a Folarin Balogun, inizialmente squalificato dopo il cartellino rosso ricevuto nella sfida contro la Bosnia-Erzegovina e poi regolarmente in campo nella gara persa dagli Stati Uniti contro il Belgio. La vicenda ha fatto discutere anche per le dichiarazioni di Donald Trump, che ha confermato di aver parlato con il presidente della FIFA Gianni Infantino in merito alla situazione del calciatore.

Repice ha espresso le proprie perplessità attraverso un intervento nel quale ha richiamato anche un episodio del Mondiale del 1994: “Ieri scrivevo di quel Mondiale del 1994, del momento in cui vidi il calcio fermarsi per aspettare la fine di uno spot pubblicitario. Pensavo fosse il punto più basso raggiunto da un gioco che avevo sempre considerato libero. Negli ultimi giorni abbiamo assistito a un altro episodio che fa riflettere: una decisione sportiva modificata dopo un intervento politico ai massimi livelli”.

Repice cita Maradona: “La pelota no se mancha, era la difesa di un’idea di calcio”

Il giornalista ha poi ricordato una delle frasi più celebri di Diego Armando Maradona, sottolineandone ancora oggi il valore simbolico: “Per questo le parole di Diego Armando Maradona restano incredibilmente attuali. "La pelota no se mancha." Non era soltanto il saluto di un campione. Era la difesa di un’idea di calcio. Un calcio che appartiene ai giocatori, ai tifosi, alle emozioni. Non al potere, non al business, non a chi pensa che tutto possa essere piegato a convenienze economiche o politiche. Forse è proprio per questo che, a distanza di tanti anni, quella frase continua a emozionare. Perché certi valori non passano mai”.