Caos Italia, Paolillo senza freni su Maldini e Leonardo: “Dilettanti allo sbaraglio"

Caos Italia, Paolillo senza freni su Maldini e Leonardo: “Dilettanti allo sbaraglio"TuttoNapoli.net
© foto di Andrea Ninni/Image Sport
Ieri alle 23:10Le Interviste
di Francesco Carbone
L'ex amministratore delegato dell'Inter, Ernesto Paolillo, critica duramente la gestione della FIGC dopo le dimissioni di Paolo Maldini e Leonardo.

L'ex amministratore delegato dell'Inter, Ernesto Paolillo, ha commentato ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com le dimissioni di Paolo Maldini e Leonardo dalla Nazionale italiana, arrivate dopo appena 16 giorni dal loro insediamento. L'ex dirigente nerazzurro ha espresso un giudizio molto severo sulla gestione della Federazione e sulle scelte compiute in questa fase di transizione.

Le critiche a Malagò, Pirlo e al tentativo Guardiola

Alla domanda sulle dimissioni di Maldini e Leonardo, Paolillo ha risposto: "Hanno agito un po' come dilettanti allo sbaraglio. Malagò si è fatto tirare dentro a una cosa che probabilmente non è ancora nella sua cultura e mentalità. Un conto è essere presidente del CONI, un altro della FIGC: anche lui deve avere il suo tempo per maturare la cultura necessaria per la Federazione. Le scelte fatte sono state assolutamente avventate”.

Entrando nel merito, l'ex dirigente ha aggiunto: "Non si può accettare una candidatura come quella di Pirlo: è stato un grande calciatore, ma come allenatore non ha una grande storia. Stiamo parlando della scelta di un CT che guidi una Nazionale al momento fuori dal quadro internazionale: fuori dai Mondiali da tre edizioni, con anche scelte di gioco avventate e non produttive. Andava fatta un altro tipo di scelta. A mio parere la scelta era da fare fra i migliori allenatori disponibili”.

Infine, sul tentativo di convincere Pep Guardiola, Paolillo è stato altrettanto netto: "Assolutamente sì: tutti sanno cosa avrebbe chiesto Guardiola, eventualmente. Come si poteva pensare che accettasse per il piacere di guidare una Nazionale che oggi è un'impresa allenare, visto il livello? Era chiaro che non sarebbe venuto. Ci vuole uno che ami questa maglia e il rischio che comporta, ora come ora”.