Di Michele: “Scudetto? Prossimo turno importante. C’è una differenza tra Napoli e Milan”
A Stile TV, nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra”, è intervenuto David Di Michele, ex calciatore e compagno del commissario tecnico della Nazionale Rino Gattuso ai tempi della Salernitana, affrontando diversi temi legati all’Italia e al calcio italiano. Queste le sue parole: “Italia? Ci auguriamo di andare ai Mondiali, perché altrimenti sarebbe una sconfitta per tutti. Gattuso è concentrato e voglioso, le esperienze all’estero lo hanno fatto crescere. Ha preso una Nazionale che in quel momento era ad un livello basso, e l’ha migliorata. Gli mancano dei giocatori importanti, sperando che possano tornare presto. Secondo me i giovani devono giocare in Italia e avere più spazio, perché abbiamo ragazzi forti ma, se non li fai giocare subito, non possiamo pretendere poi che a 24/25 anni facciano la differenza. Le altre nazioni, quando vedono un giovane bravo, lo buttano dentro. C’è poco coraggio e troppi stranieri, il settore giovanile dovrebbe formare i giovani italiani, mentre lo fa prevalentemente con i giocatori stranieri. Dobbiamo far crescere i giovani italiani nei settori italiani”.
Serie A e coppe europee: analisi e prospettive
Di Michele ha poi allargato l’analisi alla Serie A e al rendimento delle squadre italiane in Europa, soffermandosi anche su allenatori e corsa Champions: “Serie A? La prossima giornata ci può far capire meglio come andrà questo campionato. L’Inter che pareggia a Firenze ci dice che nulla è già deciso. Il Napoli rispetto al Milan ha avuto tantissime assenze ed è ancora lì a combattere, questo ci fa capire la forza del collettivo e la grande mentalità di Antonio Conte. I rossoneri sono in lotta con una squadra magari non competitiva per lo scudetto ma che ci dimostra che Allegri sa fare le scelte giuste e far giocare la squadra come vuole lui. La Roma invece viene da un periodo non positivissimo, ma c’è in ballo parecchio perché la Champions per loro è vitale. Sul rendimento delle italiane in Champions non c’è una spiegazione vera e propria, la differenza è l’intensità che hanno gli altri rispetto a noi. Il Bodo Glimt con l’Inter ha mantenuto ritmi superiori tra andata e ritorno. Noi tatticamente siamo bravi ma spesso facciamo un giro palla lento e sterile, mentre gli altri lo fanno ad altissima intensità. Tutti pensavamo che l’Inter sarebbe passata, invece ha avuto il sorteggio peggiore. Spalletti è un allenatore con delle idee rivoluzionarie, con lui giocavo in una squadra molto offensiva. Ci ha dato una mentalità importante, uscivamo dal campo senza essere stanchi e sempre con tanta voglia, personalità e coraggio. Nella Juve sta facendo fatica, ma sta dimostrando di avere idee e di aver rivitalizzato dei giocatori che prima erano in grandissima difficoltà. Non è una squadra fatta su misura per lui, perché è subentrato, ma per la Champions se la gioca. Secondo me la Roma ha il calendario più difficile rispetto a Como e Juve”.
Serie A Enilive 2025-2026
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