Ghoulam svela: “Benitez mi chiamò per portarmi a Napoli! Rinunciai a tutto pur di venire…”

Ghoulam svela: “Benitez mi chiamò per portarmi a Napoli! Rinunciai a tutto pur di venire…”TuttoNapoli.net
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Oggi alle 22:20Le Interviste
di Francesco Carbone
Faouzi Ghoulam ha raccontato il retroscena del suo trasferimento in azzurro e una chiamata di Benítez: “Rinuncio a tutto, voglio giocare al Napoli”.

C’è una telefonata di Rafa Benítez all’origine dell’avventura di Faouzi Ghoulam al Napoli. L’ex terzino azzurro, in una lunga intervista concessa al Corriere dello Sport, ha raccontato nei dettagli come nacque il trasferimento, svelando anche il ruolo della Roma e di Walter Sabatini nella trattativa. Ghoulam ha spiegato di aver scelto Napoli nonostante un’offerta di rinnovo del Bordeaux e di aver preso personalmente la decisione di rinunciare a una parte importante dei soldi pur di trasferirsi in Italia.

Ghoulam: “Benitez mi chiamò e mi disse: ‘Avrai le tue chance’”

“Bella storia questa. Stavo giocando in Francia, mi chiama mio fratello: ‘Il Napoli ti vuole’. Però prima avevo la Roma. Sabatini aveva chiamato mio fratello: ‘Stiamo facendo un inizio pazzesco, 11 vittorie su 11 con Rudi Garcia, andiamo in Champions, a febbraio ti prendiamo e quest'estate facciamo tutto’. Io ero felice.

Nel frattempo, verso dicembre Sabatini richiama mio fratello e a inizio gennaio chiama il Napoli. Mio fratello va a Roma, io stavo giocando al Bordeaux. Torno a casa e mi dice: ‘Il Napoli ti vuole’. Io, ti dico la verità, di Napoli conoscevo Maradona e basta. Vado su internet, vedo il golfo. Io venivo da una città di montagna, non bellissima. Ho visto il mare e ho detto: ‘Ci vado domani’. Però nel frattempo il Bordeaux mi voleva far rinnovare. Mi chiamano per parlare del rinnovo. Ero in macchina verso il centro sportivo, avevamo festeggiato l'apertura del museo e rispondo al telefono: ‘Buongiorno Faouzi, sono Rafa Benítez’. A quel punto fermo la macchina.

Mi parla, mi spiega tutto. Io gli dico: ‘Mister, ho il Mondiale quest'estate e il mio ct non mi porta nel cuore. Se tu mi prendi e non mi fai giocare, il Mondiale non lo gioco. Non ti chiedo di essere titolare, voglio solo l'opportunità’. Mi risponde: ‘Avrai le tue chance’. Entro nel centro sportivo, facciamo la riunione col presidente e gli dico: ‘Non rinnovo’. ‘Come non rinnovi?’, mi dice. Poi arriva una proposta via fax, vedo il logo del Napoli. Guardavo quel logo contentissimo.

Ho preso il biglietto io, non me l'ha pagato il Napoli. Ho fatto Lione-Francoforte-Napoli. Arrivo, cerco il mare dalla strada per Castelvolturno e non si vede. Dico: ‘Dove mi porti?’. Poi vedevo strade con buche, un po' di spazzatura. Io venivo da una realtà diversa, la Francia come infrastrutture è ben messa. Arrivo al centro sportivo, vedo un po' il mare: ‘Non è male’. Ma il centro sportivo era meno strutturato del Bordeaux, già avevo un po' di dubbi. Poi faccio i test, tutto bene, ma non riusciamo a firmare perché avevo una clausola nel contratto che prevedeva soldi sul trasferimento e il Bordeaux non mandava i documenti. Li chiamo e gli dico: ‘Perché non mandate i documenti?’. Loro rispondono: ‘C’è la tua clausola’. Io dico: ‘Di quanto si parla?’. Era una bella cifra. Ho detto: ‘Rinuncio a tutto. Voglio giocare al Napoli’. E così è iniziata la mia storia col Napoli”.