L’ex Behrami individua il problema: “Con Allegri non c’è identità! Il gruppo lo crei se vinci…”

L’ex Behrami individua il problema: “Con Allegri non c’è identità! Il gruppo lo crei se vinci…”TuttoNapoli.net
© foto di Federico De Luca 2024 @fdlcom
Oggi alle 10:20Le Interviste
di Daniele Rodia
Il doppio ex di Napoli e Lazio, oggi opinionista di DAZN, analizza il lunch match del Maradona nell’intervista al Corriere dello Sport.

Valon Behrami, doppio ex della sfida e attuale opinionista di DAZN, parla del lunch match di oggi tra Napoli e Lazio al Maradona: “Il Napoli, sebbene l’opinione pubblica gli chieda di giocare meglio, sarà più bloccato: pur in casa potrebbe lasciare il pallino alla Lazio, molto più in fiducia. La Lazio dovrà essere intelligente e non strafare: se è troppo offensiva rischia di ingolfarsi e concedere ripartenze, cosa che finora ha fatto pochissimo”.

Il segreto della Lazio capolista: “Una sensazione di libertà, con poche regole, e tutti si sono fatti trascinare da Gattuso”

Behrami spiega cosa renda speciale la squadra di Gattuso: “Alla Lazio si è incastrato qualcosa: una sensazione di libertà, con poche regole, e tutti si sono fatti trascinare da Gattuso. A lui non piace sentirsi dire che è solo motivazione: oggi gli allenatori sono tutti bravi ad avere i concetti, e Gattuso li ha. La sua capacità è esprimerli, farsi capire e lasciare libertà”. E aggiunge: “Ho la sensazione che ogni giocatore della Lazio non veda l’ora di arrivare a Formello”. Gli episodi di inizio stagione, come la discussione con Taylor in allenamento o Belahyane che diceva di piangere perché non reggeva quei ritmi, “sono diventati la chiave per capire i calciatori e raggiungere il giusto equilibrio”. Oltre alle grandi idee di calcio, conclude, Gattuso ha trovato la chiave motivazionale per avere un rapporto perfetto con i giocatori.

Cosa non va nel Napoli: “Nel lavoro di Allegri manca l’identità di squadra”

Umore nero in casa Napoli dopo il pesante ko in Champions League. “Il Porto è stata un’ulteriore conferma delle difficoltà della squadra che, al di là degli infortuni, non ha una struttura chiara”, sottolinea Behrami. “Si dice spesso che il gruppo fa vincere, ma è il contrario: quando vinci crei il gruppo. Se sei in difficoltà puoi cambiare gli uomini, ma ti serve un’identità chiara. Nel lavoro di Allegri manca proprio l’identità di squadra”.