Mancini predica equilibrio: "L'Italia non era un disastro prima, non è incredibile ora"

Mancini predica equilibrio: "L'Italia non era un disastro prima, non è incredibile ora"TuttoNapoli.net
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Oggi alle 00:00Le Interviste
di Francesco Carbone
Roberto Mancini invita a mantenere equilibrio dopo le prime partite del nuovo ciclo della Nazionale italiana e ricorda Gianluca Viall.

Entusiasmo sì, ma senza perdere di vista il percorso di crescita. Roberto Mancini predica equilibrio dopo le prime quattro partite del nuovo ciclo della Nazionale italiana e invita a non dare giudizi affrettati su una squadra ancora giovane. Il commissario tecnico, intervenuto ai microfoni di Sky Sport da Rimini, a margine della consegna del “Premio Gianluca Vialli 2026”, ha sottolineato: “Credo serva equilibrio, non era un disastro la prima partita, non è una cosa incredibile ora. La squadra è giovane, deve crescere, sarà ancora più giovane nei prossimi mesi, ha bisogno di sbagliare a volte”.

Mancini ricorda Vialli: “È stato qualcosa di speciale”

A Mancini è stato poi chiesto di tornare sulle parole pronunciate in conferenza stampa, quando aveva indicato “Cosa mi manca? Vialli”. Il commissario tecnico ha risposto: “Non credo manchi solo a me, è stato molto importante per me come compagno, poi come dirigente in Nazionale, è stato qualcosa di speciale”. Un ricordo riaffiorato anche nei giorni scorsi, quando la partenza da Coverciano gli ha riportato alla mente un episodio vissuto insieme all'ex compagno: “Quando stavamo partendo da Coverciano. Mi ha ricordato la volta in cui siamo partiti per la prima trasferta e siamo andati a Roma: lui faceva finta di essere in ritardo e saliva in pullman solo per ultimo...”. Infine, Mancini ha commentato la nomina di Malagò a commissario della FIGC: “Sono felice che le cose siano state portate a termine. Mi sembra che vada bene a tutti, mi sembra la cosa più positiva”.