Porto-Napoli, Freitas avverte gli azzurri: "Squadra inesperta, ma può fare i primi punti"
Alla vigilia della sfida di Champions League tra Porto e Napoli, Carlos Freitas, ex direttore generale dello Sporting Club e direttore sportivo della Fiorentina dal 2016 al 2019, ha analizzato le insidie della trasferta portoghese per la formazione di Massimiliano Allegri. Il dirigente lusitano, intervenuto ai microfoni di TuttoMercatoWeb, si è soffermato anche sul lavoro di Francesco Farioli alla guida del Porto e sulle prospettive future del tecnico italiano, allargando poi la riflessione agli allenatori portoghesi protagonisti in Serie A.
Che Porto si deve aspettare questa sera il Napoli al Do Dragão?
"Una squadra tosta che in campionato ha fatto dieci vittorie in dieci partite e che in Champions cercherà i primi punti. Negli ultimi anni il Porto non ha fatto questa competizione, per questo paga un po' di inesperienza dell'organico come si è visto nell'ultima partita contro il PSV che è stata l'unica veramente sbagliata da Farioli e i suoi. Stasera credo che per il Porto ci siano tutte le possibilità di fare i primi punti".
Pensa che a fine stagione Farioli possa fare il salto in una big europea?
"Ma lui è già in una big europea. Dopo le esperienze in Turchia, Francia e Olanda ha trovato nel Porto la quadra giusta per sviluppare la sua enorme qualità di lavoro. Farioli è un pragmatico, mi ricorda molto Tomislav Ivic (il più vincente allenatore croato di sempre, ndr), un allenatore che nella sua epoca vinse lo scudetto in cinque paesi diversi. Farioli sa trovare subito i punti forti e quelli meno forti della rosa di cui dispone, questo è il suo segreto. Futuro? Ha un rapporto bellissimo con la dirigenza, e in particolare con il presidente Villas-Boas, i tifosi e i giocatori, per questo credo che possa continuare al Porto. In futuro penso che allenerà sicuramente in Italia, in un club che punta a vincere".
È sorpreso da ciò che sta facendo Amorim al Milan?
"No perché conosco la sua qualità. Al Manchester United non ha avuto né i tempi né i mezzi per rifondare un club a pezzi. Dal Milan mi aspetto proprio questo: che dia ad Amorim il tempo giusto per mettere in pratica il suo lavoro. È un allenatore un po' testardo nelle sue idee, ma porta sempre i risultati. Il test di fuoco avuto nel derby lo ha passato nel migliore dei modi anche perché vedo i giocatori molto focalizzati su quello che gli chiede. Sa invece chi mi sorprende?"
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