In caso di ko, esordio così negativo non accadeva dai tempi di Zeman
Il momento del Napoli alla vigilia dell'esordio europeo contro l'Arsenal è segnato da una forte pressione sui risultati, con Massimiliano Allegri chiamato a gestire un avvio di stagione privo di margini d'errore. La vittoria contro il Genoa aveva offerto un'iniziale boccata d'ossigeno, ma i successivi passaggi a vuoto negli scontri diretti contro Como e Inter hanno subito complicato il cammino del tecnico livornese, imponendo una pronta reazione per evitare di scivolare in un clima di precoce contestazione. Una sconfitta interna nell'impegno contro i Gunners porterebbe il bilancio iniziale a tre k.o. nelle prime quattro uscite ufficiali sulla panchina azzurra, una partenza numericamente critica che a Napoli non si registrava dalla turbolenta stagione 2000-2001 sotto la gestione di Zdeněk Zeman.
Il peso dei grandi incontri e la risposta del Maradona
A differenza del passato, tuttavia, il contesto attuale invita a una lettura più articolata dell'inizio di campionato, considerando lo spessore tecnico delle avversarie affrontate finora. Sia il Como che l'Inter rappresentano ostacoli di primo piano, così come l'Arsenal costituisce uno dei banchi di prova più impegnativi del panorama internazionale. In vista del match, il pubblico del Maradona è pronto a compattarsi attorno alla squadra per trascinarla oltre le difficoltà e l'emergenza infortuni. Dopo le amarezza per le ultime rimonte subite, l'ambiente azzurro cerca nella magia delle notti europee l'energia necessaria per ribaltare i pronostici della vigilia e regalare una svolta decisiva alla stagione.
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