Napoli, le basi su cui costruire: De Bruyne, Hojlund e un progetto che deve crescere

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Oggi alle 14:02Notizie
di Redazione TN
Un calendario durissimo, partite contro avversarie di primo piano e una rosa di qualità: l'avvio del Napoli di Allegri letto dal lato di ciò che funziona e di ciò su cui si può costruire.

Un cammino cominciato in salita, sulla carta

Quando fu pubblicato il calendario, tutti lo avevano notato: il Napoli di Massimiliano Allegri avrebbe iniziato la stagione tra le trasferte e gli avversari più impegnativi. Dopo il Genoa a Marassi, uno dietro l'altro Como, Inter a San Siro, Bologna, Fiorentina e, in Europa, l'Arsenal vice campione d'Europa. Un ciclo che metterebbe alla prova qualsiasi squadra, soprattutto con un progetto tecnico appena iniziato. Prima della sosta i punti in campionato erano sette in cinque giornate, con due vittorie (2-0 a Genova, 1-0 al Bologna) e un pareggio al Franchi. La classifica, ancora cortissima, lascia ogni porta aperta.

Il carattere di San Siro e la prova con l'Arsenal

A San Siro il Napoli ha fatto vedere cose importanti: ha aggredito l'Inter campione d'Italia, è passato avanti di due reti e ha mostrato una buona gestione del pallone, come ha riconosciuto lo stesso Allegri. Non è bastato per portare a casa i punti, ma dimostra che la squadra ha la qualità per giocare alla pari con le migliori. In Champions League, poi, contro l'Arsenal il muro azzurro ha retto fino al 75', quando è arrivato il sinistro di Odegaard. Una partita persa, certo, ma contro una delle squadre più forti del continente. Per chi vuole seguire le partite del Napoli in ogni campionato che disputa con qualche opportunità in più, in Italia i bookmaker autorizzati ADM propongono diverse offerte gratuite senza deposito: su futbol24.com c'è un confronto completo dei bonus senza deposito sport per orientarsi.

De Bruyne e Hojlund, i volti del nuovo Napoli

Se c'è un segnale incoraggiante in questo avvio, è la crescita dei suoi leader. Kevin De Bruyne appare un giocatore diverso rispetto alla scorsa stagione, anche grazie a un rapporto con Allegri che le analisi descrivono come molto più sereno, e dà ordine e idee alla manovra. È il riferimento tecnico attorno al quale il tecnico sta costruendo la squadra: quando il pallone passa dai suoi piedi, i compagni trovano tempi e traiettorie più chiari. Rasmus Hojlund, invece, si presenta in condizioni fisiche eccellenti e non si spaventa davanti agli scontri con le difese avversarie. Il centravanti danese offre profondità e presenza in area, qualità che promettono di sposarsi bene con la visione di gioco del belga, e l'intesa è destinata a crescere con le partite giocate insieme. Attorno a loro un gruppo di qualità, a cui Allegri sta lavorando per trovare il giusto equilibrio tra solidità e creatività.

Una rosa con le risorse per crescere

Il bello di un avvio così è che mette in evidenza ciò che c'è già. Il Napoli ha una rosa profonda, con giocatori di esperienza internazionale e ricambi pronti a farsi trovare quando servirà e le assenze di inizio stagione sono un'occasione per vedere all'opera più uomini e allargare le alternative a disposizione del tecnico. Anche la fase difensiva è un cantiere aperto più che un problema: Allegri ha già indicato le correzioni da fare, e la sosta serve proprio a lavorarci con calma, senza la pressione delle partite ufficiali. E c'è un altro aspetto da non sottovalutare: la squadra ha già dimostrato di saper reagire, partendo con il successo di Genova alla prima giornata e riprendendosi dopo i primi stop con la vittoria sul Bologna.

Il tour de force che può lanciare la stagione

Dopo la pausa il Napoli entra in un periodo intensissimo: sette partite in circa un mese tra campionato e Champions League. Si riparte sabato 10 ottobre alle 20:45 al Maradona contro il Frosinone, poi martedì 13 la trasferta in Spagna con il Villarreal, sabato 17 il Venezia e martedì 20 ancora Champions con il Bodo/Glimt, fino al Derby del Sole con la Roma del 24 ottobre. Un calendario fitto, certo, ma anche una grande occasione: con più partite ravvicinate il gruppo avrà modo di trovare in fretta ritmo, automatismi e fiducia e una buona serie di risultati può cambiare rapidamente la classifica. Il percorso prosegue poi con la trasferta di Monza a metà settimana, il 28 ottobre, e con la sfida alla Juventus del primo novembre: appuntamenti che diranno molto sul valore reale del gruppo. Allegri, abituato a gestire maratone di questo tipo, potrà contare sulla profondità della rosa per ruotare gli uomini e arrivare ai passaggi chiave con le energie giuste.

Il lavoro di Allegri e la lunga stagione che attende

Allegri sa bene che i progetti nuovi hanno bisogno di tempo e il suo curriculum racconta di una squadra costruita per crescere strada facendo, pensando ai momenti decisivi dell'anno. La sosta per le nazionali è un'occasione per recuperare energie e rifinire i meccanismi, in vista di un campionato lungo, di una Champions League tutta da giocare e di una rosa che punta a confermarsi nelle zone alte della classifica.