Condò su Allegri: "L'esonero al Napoli ne segnerebbe il declino"
Paolo Condò, nel suo editoriale dedicato all'ultima giornata di campionato, analizza il momento delicato attraversato da diverse squadre di Serie A, soffermandosi in particolare sulla crisi del Napoli e sulla posizione di Massimiliano Allegri. "Allegri non ha capito che Conte s’era chiamato fuori dal Napoli perché considerava la rosa decotta («non accompagno un morto»), e così si ritrova in mano un garbuglio che può chiudere la sua carriera ad alto livello: dopo il ritorno infelice alla Juve e il crac finale al Milan, un esonero a Napoli ne segnerebbe il declino. Si parla di De Bruyne ma l’uomo che più gli manca oggi è Vergara in quanto sangue fresco, e destabilizzante, dentro a un inconcludente trantran. Il Bodo è pericoloso pure in trasferta e questa gara è un dentro o fuori".
Napoli, più spazio a Vergara
Un giudizio netto, dunque, che mette in evidenza non soltanto le difficoltà di Allegri, ma anche i limiti strutturali della squadra. Secondo Condò, l'assenza di un giocatore come Vergara, capace di portare freschezza e imprevedibilità, pesa particolarmente in un Napoli che fatica a trovare soluzioni. La sfida di Champions League contro il Bodo/Glimt assume così un'importanza cruciale per il futuro della stagione azzurra.
UEFA Champions League 2026-2027
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| Napoli | Bodo/Glimt |
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