Garlando su Gazzetta: “Allegri, la Champions al Milan l’ha sfilata lei! Bastava speculare meno…”

Garlando su Gazzetta: “Allegri, la Champions al Milan l’ha sfilata lei! Bastava speculare meno…”TuttoNapoli.net
Oggi alle 10:40Rassegna Stampa
di Fabio Tarantino
Garlando ad Allegri dopo la squalifica: i numeri del Milan smentiscono la tesi sulla Champions “messa in tasca” dalla Roma

Allegri è finito di nuovo al centro delle polemiche, stavolta per le parole dopo la partita con la Roma. Il Giudice Sportivo gli ha inflitto due giornate di squalifica e, se la sanzione sarà confermata, il tecnico non siederà in panchina allo Stadium contro la Juventus. Nel comunicato si parla di un’espressione gravemente ingiuriosa agli ufficiali di gara e di un atteggiamento aggressivo nei confronti di un dirigente della squadra avversaria. Luigi Garlando apre la sua rubrica con una battuta sul lancio della giacca, trasformato in disciplina olimpica, prima di entrare nel merito.

Il conto del Milan: da 9 punti di vantaggio al sorpasso

Il punto più discusso riguarda la frase su Roma e Champions, quando Allegri ha detto di aver “pagato col Milan”. Come scrive Garlando sulla Gazzetta dello Sport, i numeri raccontano un’altra storia: alla 30ª giornata il suo Milan aveva 63 punti, nove in più di Roma e Como, e alla 34ª il vantaggio era ancora di tre lunghezze. Nelle ultime quattro gare la Roma ha fatto 12 punti, il Como 10 e il Milan 3. Per il giornalista, Gasperini e Fabregas si sono messi la qualificazione in tasca, mentre Allegri l’ha lasciata sfuggire, quando sarebbe bastato pareggiare in casa con il Cagliari.

“Meno speculazione, più coraggio”: il consiglio a Max

Il rimprovero è di aver speculato troppo, anche in questo campionato contro Inter e Roma, pur in vantaggio di due gol. Garlando ricorda l’insegnamento di Arrigo Sacchi: “Se all’uscio c’è il beccamorto, in casa c’è il morto”. E chiede se non sia un po’ meschino denigrare il lavoro dei colleghi, sospettando favori. La chiusura è un invito alla fiducia: il suo Napoli è forte e tornerà in alto, perché ognuno si mette in tasca ciò che merita.