Caso Malagò, i giuristi della FIGC: "Tesseramento non essenziale, elezione non ribaltabile"

Caso Malagò, i giuristi della FIGC: "Tesseramento non essenziale, elezione non ribaltabile"
Oggi alle 14:40Rassegna Stampa
di Pierpaolo Matrone
Cinque giuristi interpellati dalla FIGC sostengono la posizione di Giovanni Malagò alla vigilia della riunione del CONI.

Nuovo capitolo nella vicenda che riguarda Giovanni Malagò e il possibile commissariamento della FIGC. Secondo quanto riferisce ANSA, i cinque giuristi interpellati dalla Federcalcio - Sabino Cassese, Bernardo Giorgio Mattarella, Antonio Nuzzo, Saverio Ruperto e Pietro Sirena - ritengono che il tesseramento non rappresenti un requisito essenziale per candidarsi alla presidenza federale e che la sua mancanza non costituisca una "grave violazione" tale da giustificare il commissariamento. Ruperto sostiene inoltre che l'elezione di Malagò non possa ormai essere ribaltata, essendo trascorsi i termini previsti per contestarne l'ammissione alla candidatura.

I pareri del CONI sostengono una tesi diversa

Opposta la posizione dei quattro giuristi consultati dal CONI — Franco Gaetano Scoca, Luigi Medugno, Massimo Coccia e Alberto Angeletti — secondo i quali il tesseramento costituiva invece un requisito essenziale e l'elezione di un candidato non tesserato sarebbe invalida. Nei loro pareri, tuttavia, il commissariamento non viene indicato come conseguenza automatica: la valutazione sulla gravità della violazione viene rimessa agli organi del CONI. La decisione è attesa martedì 6 ottobre, quando si riuniranno prima la Giunta e successivamente il Consiglio Nazionale.