Zazzaroni: "Conte aveva capito che il Napoli era logoro. Allegri si è fidato di sé stesso"
Ivan Zazzaroni, sulle colonne del Corriere dello Sport, analizza la situazione del Napoli, soffermandosi sulle dimissioni di Antonio Conte e sulle successive scelte di Massimiliano Allegri. Il direttore del quotidiano parte dall'addio dell'ex tecnico azzurro: «Mi viene da pensare che le dimissioni di Conte (ha lasciato a terra 20 milioni lordi, staff incluso) fossero più che motivate e figlie dell’ossessione di vincere: aveva capito che la squadra rischiava l’usura e che in estate non si sarebbe fatto mercato. Antonio è attrezzato per i miracoli, ma forse s’è stancato di compierli a secco».
Allegri e l'aziendalismo
Poi il passaggio su Allegri e sulla gestione del mercato: «Comme d’habitude, l’aziendalista Max s’è fidato soprattutto di sé stesso, puntando sulla mentalità trasmessa al gruppo dal suo predecessore, sulla qualità di alcuni giocatori e evitando così, colpevolmente, di pretendere due o tre acquisti in grado di assorbire il chilometraggio di sette titolari e rinfrescare un motore molto sollecitato».
Zazzaroni sottolinea infine il tema dell'età della rosa: «Il Napoli è una squadra over 30: De Bruyne 35, Spinazzola, Di Lorenzo e Politano 33, Rrahmani e Lobotka 32, Anguissa 31 tra due mesi».
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