Palladino: “Ero a Napoli, accordo col Bologna velocissimo. Ho rifiutato altre proposte..."

Palladino: “Ero a Napoli, accordo col Bologna velocissimo. Ho rifiutato altre proposte..."TuttoNapoli.net
Oggi alle 22:10Serie A
di Francesco Carbone
Raffaele Palladino ha raccontato i motivi che lo hanno spinto ad accettare il Bologna, tra la fiducia del club, le ambizioni e la voglia di aprire un ciclo.

Raffaele Palladino ha raccontato in conferenza stampa i motivi che lo hanno spinto ad accettare la panchina del Bologna e a iniziare una nuova avventura dopo l'esperienza all’Atalanta. Il tecnico rossoblù ha spiegato di aver percepito fin da subito grande fiducia da parte della società, una sensazione che lo ha convinto ad aprire un nuovo ciclo: "Qui ho sentito grande fiducia e in pochissimo tempo ci siamo messi d'accordo. Sentivo che in questo momento della carriera avevo bisogno di aprire un nuovo ciclo e costruire qualcosa di importante. Sono una persona che si fida delle sensazioni a pelle e qui ho sentito subito la scintilla. Sono ambizioso e la società è come me: i ragazzi devono sentirsi allo stesso modo. Questo è un club importante con grandissimi tifosi che meritano il meglio". Palladino ha poi parlato delle condizioni della squadra: "Ho visto solo Bologna-Lazio dal vivo, le altre da casa in tv. Ho studiato ogni minimo dettaglio di questa rosa. Se sono qui è perché credo in questi ragazzi che hanno grandissimi valori. Altrimenti avrei rifiutato, così come ho fatto con altre proposte che mi sono arrivate. La condizione fisica è da ritrovare e i ragazzi lo sanno".

Palladino e la scelta Bologna: "Mi è bastato parlare con il presidente"

Il nuovo allenatore del Bologna ha anche ripercorso la propria carriera, ricordando il coraggio avuto in passato nell'accettare la panchina del Monza e spiegando come, in questo caso, non sia stato necessario lo stesso tipo di scelta: "Prima di Monza-Juventus il presidente Berlusconi mi chiese se avessi coraggio di partire dall'inizio. Lì lo ebbi, qui non è servito coraggio, mi è bastato parlare con il presidente e i direttori e sentire la fiducia. Ho percepito subito la scintilla". Infine, Palladino ha chiarito che i rapporti con la proprietà del Bologna erano già positivi da tempo, ma che non c'erano stati contatti concreti prima: "Questa proprietà la conosco da due anni e abbiamo instaurato un rapporto di cordialità ogni qual volta abbiamo giocato contro o ogni volta che capitava di incontrare i direttori. È rimasto questo rapporto di sinergia e ci siamo sentiti solo in occasione di Bologna-Lazio, quando sono venuto per studiare Tedesco e Gattuso, ma non ci sono stati altri contatti perché ero a casa mia a Napoli".