Juve, l'ad Arrivabene si difende: “Inchiesta? Pretendiamo rispetto, no ai processi mediatici"

"Ci tengo a precisare che siamo una società quotata, soggetti a controlli molto molto rigidi da parte di tutte le autorità".
08.12.2021 19:10 di Antonio Noto Twitter:    vedi letture
Juve, l'ad Arrivabene si difende: “Inchiesta? Pretendiamo rispetto, no ai processi mediatici"
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Raggiunto da Sky prima della partita di Champions contro il Malmoe, l’ad della Juventus, Maurizio Arrivabene commenta così la gara di oggi: “Stasera ci giochiamo una partita importante per l’eventuale primo posto nel girone, ma in ogni caso quando passi la fase a gruppi ti può capitare una squadra fortissima sia da primo che da secondo. Si apre una nuova Champions”.

È la prima volta che parla dopo essere stato sentito dagli inquirenti, che idea si è fatto dell’inchiesta?
Io sono stato sentito come persona informata sui fatti e ciò che ho detto è coperto dal segreto istruttorio. Ci tengo a precisare che siamo una società quotata, soggetti a controlli molto molto rigidi da parte di tutte le autorità. Detto ciò collaboriamo con tutti, con le autorità, con grande rispetto: ciò che dovevamo dire l’abbiamo fatto con un comunicato stampa fatto sia all’esterno che durante l’aumento di capitale. Ho grande rispetto per il lavoro di chiunque, ma pretendo anche il rispetto: i processi mediatici non mi piacciono e le opinioni le rispetto di più quando sono basate sui fatti. Oggi pensiamo alla partita: i calciatori fanno il loro lavoro e i dirigenti anche”.