Marchegiani: "Italia timorosa, fatta passare per gara infernale. Prima cercavamo la pressione..."

Marchegiani: "Italia timorosa, fatta passare per gara infernale. Prima cercavamo la pressione..."TuttoNapoli.net
© foto di Federico De Luca 2024 @fdlcom
Ieri alle 23:10Le Interviste
di Antonio Noto
"Per me la Federazione dovrebbe ricreare dei tecnici nazionali, un modo per provare a dare uno spirito diverso".

Ai microfoni di Sky Sport, l'opinionista ed ex portiere Luca Marchegiani ha detto la sua sul momento del calcio italiano dopo il tracollo di ieri contro la Bosnia ed il terzo Mondiale consecutivo mancato: "In un momento così la cosa che viene da dire è di cercare di rimettere la Nazionale al centro degli interessi del calcio italiano. Non è stato così negli ultimi anni e non è così adesso. Ora si stanno cercando i colpevoli, ma credo sia corretto identificare un sistema che per anni ha guardato ad altro piuttosto che agli interessi della Nazionale".

Cosa fare ora?
"Per me la Federazione dovrebbe ricreare dei tecnici nazionali, un modo per provare a dare uno spirito diverso. Ora una sconfitta diventa un fallimento del sistema, ma l'Italia avrebbe potuto vincerla la sfida di ieri. All'atteggiamento della squadra non si possono muovere critiche. Ma in questi anni è mancato un po' di spirito alla nostra squadra. La Nazionale di ieri è più forte della Bosnia, non doveva perdere quella partita se guardiamo valori ed esperienza".

Il dato dei tiri a favore della Bosnia?
"E' stata una partita timorosa. La Bosnia ha regalato un gol, ma l'Italia non ha saputo prendere coraggio dagli eventi positivi della partita. Il nostro calcio ha perso peculiarità che lo hanno fatto essere vincente fino al 2006, ovvero la capacità di gestire le partite ed i momenti. A me il timore che si era creato per l'andare a giocare là ha fatto riflettere, l'abbiamo fatta passare per una partita infernale. Anni fa il calciatore italiano la pressione la cercava: questa globalizzazione ha tolto al calcio italiano quelle prerogative che lo rendevano vincente. Per me serve riprendere la strada dei tecnici federali, creati da un percorso all'interno della Federazione. Al di là delle capacità, questi rappresentavano il filo conduttore in fatto di modello di gioco, interpretazioni e modo di affrontare le partite".