Zazzaroni critica De Bruyne: “Se ha le palle prende Conte e glielo dice, non lo fa dopo!”
L’arrivo di Massimiliano Allegri al Napoli continua a far discutere e a dividere l’opinione dei tifosi. Intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, ha espresso il proprio punto di vista su alcuni dei temi più dibattuti del momento. In particolare, ha contestato l’utilizzo di definizioni come “gestore”, “giochista” o “risultatista”, giudicandole semplificazioni che non rendono giustizia alla complessità del ruolo dell’allenatore. “Non usiamo questo termine gestore. Ancelotti è un allenatore, non un gestore. Ranieri è un allenatore, non un gestore. Il gioco lo fanno i giocatori”.
Zazzaroni difende Conte e critica le dichiarazioni di De Bruyne
Nel corso del suo intervento, Zazzaroni ha affrontato anche le critiche rivolte ad Antonio Conte, soffermandosi sulle polemiche scaturite dalle dichiarazioni di Kevin De Bruyne e del viceallenatore Cristian Stellini. Secondo il giornalista, alcuni giudizi espressi a posteriori nei confronti dell’ex tecnico non sarebbero appropriati: "Kevin De Bruyne è stato fuori cinque mesi e non rispondeva ai messaggi. Se ha le palle prende Conte da una parte e glielo dice, non lo va a dire dopo. De Bruyne dal City è stato liberato, perché negli ultimi anni ha avuto più infortuni che altro. Poi il giocatore non si discute, ha fatto una carriera splendida. Credo sinceramente che questi attacchi post, con l’allenatore via, li trovo completamente fuori luogo. Io, quando un calciatore discute un grande allenatore che ha vinto, penso che il grande allenatore abbia sempre delle ragioni”, ha affermato.
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