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ADL a Castel Volturno, Caiazza: "Era ora, me l'aspettavo già prima! Si faccia sentire"

ADL a Castel Volturno, Caiazza: "Era ora, me l'aspettavo già prima! Si faccia sentire"
Oggi alle 19:30Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Salvatore Cagliazza de Il Roma guarda al ciclo di nove partite che attende il Napoli: "È in questi momenti che si vede la mano di un grande allenatore". Poi chiede una svolta tattica: "Bisogna alzare il baricentro e mettere Hojlun

Salvatore Caiazza, giornalista de Il Roma, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tematica sul Napoli e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania: "Mi aspetto tanto, soprattutto che finalmente si veda la mano di Allegri. Non è che finora non si sia vista, ma credo che anche lui si sia preso un primo ciclo di studio, composto dalle cinque partite di campionato e da quella di Champions. Adesso comincia un nuovo ciclo e sarà qui che vedremo davvero il Napoli. Dal punto di vista degli infortuni Allegri non è fortunato, esattamente come Conte. Questo rientro era atteso con diversi recuperi, da McTominay ad Alisson Santos, passando per Marianucci e Meret, ma durante la sosta perdi prima Favasuli e poi Olivera. In nove partite vengono meno due terzini e dovrai fare di necessità virtù, perché Spinazzola a sinistra non potrà giocarle tutte e nove, così come Di Lorenzo a destra. Ma è proprio nei momenti di difficoltà che si vede la mano di un grande allenatore, soprattutto di un tecnico esperto che ha sempre saputo gestire grandi spogliatoi e grandi problemi. Mi aspetto quindi un rientro importante, anche se il Frosinone di Alvini non sarà affatto un avversario semplice".

Come giudichi il blitz di De Laurentiis a Castel Volturno e quanto sarà importante la presenza del presidente in un momento così delicato?
"Era ora. Mi sarei aspettato la sua presenza anche prima, perché in questi momenti serve il massimo dirigente. Il Napoli non ha una struttura dirigenziale così ampia: c'è il presidente, c'è il direttore sportivo, c'è Sinicropi che rappresenta la proprietà, ma non ci sono figure come un direttore generale o un team manager come poteva esserci nella passata stagione. Quindi è positivo che De Laurentiis si faccia vedere, faccia sentire la propria presenza e dia la carica. In queste nove partite il Napoli si gioca tanto. Ci sono sfide importanti in campionato e gare delicate in Champions contro Villarreal, Bodo/Glimt e Porto. Il Napoli deve dimostrare di poter competere per le prime posizioni. Non dico necessariamente per il primo posto, ma almeno per il quarto e per andare avanti in Champions League".

Qual è oggi la vera identità del Napoli? Cosa deve cambiare Allegri per rendere la squadra più pericolosa e sfruttare meglio Hojlund?
"Il problema è proprio questo. Mi aspetto innanzitutto più gol, ma per segnare devi stare più alto, riempire maggiormente l'area di rigore e avvicinare i giocatori offensivi. Guardiamo Hojlund: con la Nazionale segna tre gol in quattro partite perché viene messo nelle condizioni di calciare verso la porta. Se nel Napoli tocca appena quindici palloni in area in cinque partite, mentre altri attaccanti arrivano a numeri enormemente superiori, è inevitabile che gli altri abbiano più possibilità di segnare. Le opportunità vanno create. Mi aspetto un Napoli che alzi il baricentro e sposti in avanti la propria linea di gioco. E soprattutto, quando segna, non deve arretrare. Lo abbiamo visto chiaramente anche a Firenze: vai in vantaggio, abbassi tutta la squadra e permetti all'avversario di prendere campo. A quel punto prima o poi l'episodio può arrivare e nel finale rischi persino di perdere la partita. Vorrei vedere un Napoli più offensivo, più a trazione anteriore e capace, dopo il primo gol, di cercare anche il secondo per chiudere la partita. Non puoi pensare di difendere sempre il vantaggio, perché prima o poi un errore arriva e rischi di perdere punti e partite".