Ancelotti al Mondiale 2026 con il Brasile: il retroscena sull'addio al Napoli

Ancelotti al Mondiale 2026 con il Brasile: il retroscena sull'addio al NapoliTuttoNapoli.net
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sabato 13 giugno 2026, 11:45Rassegna Stampa
di Daniele Rodia
Ancelotti debutta sulla panchina della Seleçao dopo 32 anni dal suo ultimo Mondiale da vice di Sacchi. Il Mattino ripercorre il suo passaggio al Napoli

Carlo Ancelotti si prepara a vivere un esordio storico: la prima panchina mondiale da allenatore principale, alla guida del Brasile. L'ultima volta che il tecnico emiliano aveva vissuto una partita di Coppa del Mondo dalla panchina risale al 17 luglio 1994 a Pasadena, quando era vice del ct azzurro Arrigo Sacchi nella finale Italia-Brasile. Un cerchio che si chiude in modo curioso, con Ancelotti che oggi guida proprio quella Seleçao che allora era avversaria dell'Italia.

Ancelotti-De Laurentiis, l'addio al Napoli: licenziato durante una cena all'hotel Vesuvio

Il Mattino ripercorre le tappe dell'esperienza di Ancelotti sulla panchina del Napoli, iniziata con una foto iconica nello studio romano di De Laurentiis — i due posati come protagonisti di un western, spalla a spalla con le dita a simulare una pistola. La seconda stagione si interruppe a dicembre, dopo la qualificazione in Champions League (unico vero sorriso in un percorso di campionato modesto) e una rivolta della squadra contro l'obbligo di andare in ritiro dopo una gara di coppa. L'epilogo arrivò durante una cena all'hotel Vesuvio, dove De Laurentiis comunicò l'esonero: alla domanda di Ancelotti, «Aurelio, ci hai pensato bene?», non arrivò risposta. Le strade si separarono con grande freddezza, e il tecnico tornò in Premier League sulla panchina dell'Everton.

De Laurentiis su Ancelotti: "Gli hanno dato del bollito", la frase nella conferenza d'addio di Conte

Il nome di Ancelotti è tornato d'attualità anche in tempi recenti: De Laurentiis lo ha citato durante la conferenza di congedo di Antonio Conte, che si era lamentato dell'ambiente napoletano. Il presidente replicò ricordando che «qui hanno dato del bollito ad Ancelotti», sottolineando quanto possa essere severa la critica a Napoli anche verso allenatori di esperienza enorme e bacheca ricchissima. Lo stesso Ancelotti, in passato, aveva chiuso quel capitolo con parole pacate: «Quando le cose non vanno è meglio separarsi». Oggi, alla guida del Brasile, il tecnico prova a sfruttare al massimo il talento della Seleçao, consapevole che un insuccesso al Mondiale verrebbe vissuto dal popolo brasiliano come un vero dramma nazionale.