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Forgione: "Allegri sa già perfettamente chi andrà via da Napoli"

Forgione: "Allegri sa già perfettamente chi andrà via da Napoli"
Oggi alle 21:10Rassegna Stampa
di Fabio Tarantino

Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania: "La nuova FIGC parte davvero male. La questione dello sponsor russo di Pirlo mi sembra una motivazione di comodo: era una situazione che tutti conoscevano, non possono certo averla scoperta il giorno della scelta. Maldini era stato incaricato proprio per individuare il nuovo commissario tecnico e aveva scelto Pirlo, dopo che Mancini non era gradito. Evidentemente Pirlo era ancora meno gradito e ora Malagò si ritrova in grande difficoltà. Mi aspetto le dimissioni di Maldini, ma anche Malagò esce indebolito da questa vicenda. È il classico guazzabuglio all'italiana: una partenza che non ci voleva e per la quale qualcuno dovrà assumersi delle responsabilità."

Malagò ha deciso di confrontarsi con i club di Serie A. È una scelta condivisibile?

"Il problema è che manca una visione comune. Tutte le componenti avevano trovato un compromesso per eleggere Malagò, ma le divisioni sono rimaste evidenti. Credo che l'incontro con i presidenti serva soprattutto a chiedere di non ostacolare un eventuale ritorno su Mancini, che è sempre stata la sua prima scelta. Non vedo Conte disposto ad accettare la panchina della Nazionale dopo tutto quello che è successo, né penso che Pioli possa mettere tutti d'accordo. Per questo ritengo che Malagò tornerà con decisione sul nome di Mancini."

Sul mercato del Napoli, invece, tutto sembra fermo. Come interpreta questa situazione?

"È una situazione davvero complicata da decifrare. Io credo che Allegri sappia già perfettamente chi dovrà andare via. Tutta questa storia delle valutazioni mi sembra soprattutto una rappresentazione esterna: le decisioni sono già state prese e nei prossimi giorni emergeranno. Personalmente penso che il principale indiziato a partire sia Lukaku, ma non escluderei neppure Lang, nonostante siano calciatori che potrebbero essere rilanciati. Si stanno semplicemente aspettando le offerte e lavorando dietro le quinte per trovare le soluzioni migliori. Il problema è che tutto deve accadere in fretta, perché altrimenti il Napoli resterà completamente bloccato sul mercato."

Quanto incidono le liste e il numero degli over nelle strategie del club?

"Incidono tantissimo. È evidente che il Napoli stia già lavorando per sistemare diversi calciatori, ma non c'è più nulla da valutare. Allegri non sta facendo esami sui singoli: sta semplicemente gestendo un ritiro con giocatori che, in molti casi, sono destinati a partire. Servono anche per svolgere gli allenamenti e organizzare le partitelle, ma il loro futuro è già stato deciso. Basta guardare la situazione delle liste per capire che molti di loro non potranno far parte della rosa della prossima stagione."

Ritiene che il Napoli abbia individuato correttamente le priorità sul mercato?

"Secondo me restano due le caselle da sistemare con urgenza: il vice Di Lorenzo e un'alternativa ad Anguissa, ammesso che il camerunese rimanga. Se si considera Vergara come un jolly utilizzabile in più ruoli, resta comunque il fatto che non possa essere il vero sostituto di Anguissa. Sono problemi che il Napoli si trascina da tempo e che devono essere risolti il prima possibile, altrimenti si ripresenteranno gli stessi limiti già evidenziati nelle ultime stagioni."

La possibile permanenza di Mazzocchi può bastare per coprire la fascia destra?

"Assolutamente no. È un problema che il Napoli si porta dietro da troppo tempo. Serve un vero alter ego di Di Lorenzo, un giocatore che gli permetta di rifiatare durante una stagione ricca di impegni. Mi piacerebbe vedere un profilo come Favasuli, un giovane sul quale investire davvero, dandogli fiducia e continuità. Mazzocchi può essere una soluzione d'emergenza, ma non può rappresentare la risposta definitiva a quel ruolo. Se Di Lorenzo continua a giocare praticamente tutte le partite, arriverà inevitabilmente cotto nel momento decisivo della stagione."

Che idea si è fatto della gestione del caso Zeballos?

"È una situazione molto simile a quella vissuta con Gila. Il giocatore ha dato la propria parola al Napoli e vuole vestire l'azzurro, ma finché l'operazione non verrà chiusa esisterà sempre il rischio che un altro club possa inserirsi con un'offerta migliore. Il Napoli ha scelto di aspettare il più possibile prima di affondare il colpo, ma può farlo soltanto sperando che nessuno interferisca. È una strategia rischiosa."

Le cessioni stanno procedendo troppo lentamente?

"Sì. Il Napoli risente delle difficoltà generali del calcio italiano. Se il sistema avesse maggiore disponibilità economica e un mercato più dinamico, molte operazioni sarebbero già state concluse. Invece il club è costretto a rispettare il principio del 'prima vendere e poi acquistare' e questo blocca inevitabilmente ogni movimento. Non credo sia soltanto un problema del Napoli, ma dell'intero sistema calcio italiano."