Un altro caso in FIGC: chiesti nuovi documenti sull'incarico di Bianchedi

Un altro caso in FIGC: chiesti nuovi documenti sull'incarico di Bianchedi
Oggi alle 22:15Serie A
di Pierpaolo Matrone
L'Autorità Anticorruzione passa dal parere preventivo alla vigilanza successiva sull'incarico di Diana Bianchedi come capo delegazione della Nazionale.

Cambia il procedimento dell'Autorità Nazionale Anticorruzione relativo a Diana Bianchedi e al suo incarico di capo delegazione della Nazionale italiana. Come riferisce Adnkronos, la vicepresidente vicaria del CONI ha nel frattempo formalmente assunto il nuovo ruolo e, di conseguenza, l'ANAC non può più completare l'iter finalizzato all'espressione di un parere preventivo. Il procedimento proseguirà quindi attraverso un'attività di vigilanza successiva, con l'acquisizione di ulteriore documentazione. In generale, ANAC dispone di poteri di vigilanza in materia di inconferibilità e incompatibilità degli incarichi. Autorità Nazionale Anticorruzione

ANAC chiede anche il contratto stipulato con la FIGC

Secondo quanto riportato da Adnkronos, il Consiglio dell'Autorità ha affidato l'istruttoria all'ufficio competente in materia di incompatibilità e inconferibilità, pantouflage e conflitti d'interesse. Tra i documenti richiesti figurano l'atto di conferimento dell'incarico di capo delegazione e il relativo contratto di lavoro stipulato con la FIGC. ANAC ha inoltre chiesto gli eventuali atti o provvedimenti adottati da Bianchedi come vicepresidente vicaria del CONI, compresi quelli assunti in sostituzione del presidente. L'Autorità vuole infine una conferma formale sulle dimissioni annunciate dalla Fondazione Milano-Cortina 2026 e sulla rinuncia all'incarico di Chief Strategy Planning & Legacy. L'istruttoria proseguirà dunque con l'esame della documentazione richiesta, senza che in questa fase ciò equivalga a una conclusione dell'Autorità sull'esistenza di incompatibilità o conflitti d'interesse.