TN - Zoff: "Troppo presto per il paragone tra me e Meret, ma in futuro può arrivarci! Su Ospina alla Garella e l'alternanza tra i pali..."

20.02.2019 18:25 di Pierpaolo Matrone Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
TN - Zoff: "Troppo presto per il paragone tra me e Meret, ma in futuro può arrivarci! Su Ospina alla Garella e l'alternanza tra i pali..."

"Il paragone con Zoff fa piacere, ma non devo farmi mettere pressione da queste cose, c'è molto da lavorare e con l'aiuto del mister provo ad affrontare le partite al meglio senza condizionamenti". Musica e parole di Alex Meret, che fa della sua personalità una dote in più nel suo enorme bagaglio tecnico e psicologico. Al paragone con Dino Zoff, l'ex portiere italiano più celebre al mondo fosse soltanto per l'Europa del 1968 e il Mondiale del 1982 di cui fu protagonista, Meret è condannato perché friulano come lui e già secondo in Nazionale a 21 anni. Se il raffronto può esser fatto, come accaduto oggi in conferenza stampa pre-Zurigo, o no Tuttonapoli.net l'ha chiesto proprio a Dino Zoff, intervenuto al nostro microfono: "Può diventare giusto questo paragone, ma certamente adesso è presto. Ma le prospettive del domani sono più che buone, molto interessanti. Quindi è ovvio che più avanti possa arrivare a quei livelli".

Vien da dire che, con Donnarumma, i pali della Nazionale sono ben coperti. "Donnarumma ha un po' di esperienza in più, malgrado l'età, perché ha già collezionato cento presenze in Serie A. Ma per quanto riguarda il potenziale sono due profili interessanti in egual misura".

Ancelotti continua a ruotare Meret e Ospina tra i pali e l'alternanza funziona. Nel calcio moderno c'è sempre meno un unico numero uno. "Siccome sono bravi tutti e due possono giocare a turno. Io ritengo che sia bravo anche Karnezis, quindi il Napoli ha tre portieri di levatura. Credo che sia una scelta condivisibile quella di Ancellotti".

Le piace come para Ospina? A Napoli abbiamo subito pensato a Garella. "L'importante è parare, il modo non conta".

Considerando la Juventus irraggiungibile, ora Ancelotti è chiamato all'al-in sull'Europa. "Il Napoli deve puntare forte sull'Europa League, ma credo che con Ancelotti l'avrebbe ugualmente fatto, al di là della situazione in classifica e nelle altre competizioni. Poi è chiaro che, essendo l'unica coppa sollevabile, acquisisca ancor più valore. In campionato può comunque accadere di tutto e accorciare sulla Juventus, ma la squadra deve giocare in Europa ogni partita al massimo, per arrivare fino in fondo e provare a vincere".

Chelsea, Arsenal, Siviglia: avversari sicuramente importanti, contro cui il Napoli ha però dimostrato di potersela giocare alla pari. "Hai detto niente (ride, ndr). Ma il Napoli se la gioca con chiunque, l'abbiamo visto anche in Champions League, competizione dalla quale è uscito per il rotto della cuffia. E quindi direi che se la deve giocare perché ha tutte le possibilità di farlo".