Bari, Marino si presenta: "E' la sfida più importante della mia carriera"

Bari, Marino si presenta: "E' la sfida più importante della mia carriera"TuttoNapoli.net
© foto di Federico De Luca
Oggi alle 00:20Le Interviste
di Antonio Noto
Pierpaolo Marino si presenta al Bari. Poi l'elogio a Rastelli e il ricordo di Protti.

Conferenza di presentazione al Bari per Pierpaolo Marino e Massimo Rastelli. Il neo dg biancorosso ha parlato così dell'esperienza appena cominciata in biancorosso: "Mi hanno fatto in tanti una domanda: perché hai scelto Bari? Io vi dico che questa di Bari è per me la scelta più difficile e intrigante della carriera. Non sono sordo o cieco da non capire quali siano le difficoltà, vi dico che ho l'esperienza per capire al volo le situazioni, vi dico che nella mia carriera ho affrontato difficoltà di tutti i tipi. Ad esempio con uno stadio inagibile per terremoto. Oppure, quando mi hanno arrestato il presidente al calciomercato, che poi fu assolto e mi ritrovai una società sulle spalle. O a Bergamo, nel pieno del caso calcioscommesse: non solo supererai due anni di penalizzazioni, con arresti di calciatori, ma abbiamo gettato le basi per l'Atalanta di oggi. A Udine ho fatto dodici campionati. Vengo a Bari e trovo un ambiente freddo nei miei confronti: ma questo mi stimola, la mia è una scelta ponderata, ci ho rifllettuto tanto. E' la sfida più importante della mia carriera. Aiutatemi a fare quello che so fare: riconciliare la gente col calcio, portare i club al loro valore reale sportivo. Il Bari non solo merita la A, ma merita anche uno scenario internazionale anche se mi direte che sono pazzo. Io ora devo gettare le fondamenta. Io vengo qui per fare calcio, questo so fare.

Stavo per venire a Bari con Vincenzo Matarrese. Io avevo portato il Pescara in A. Il Bari era retrocesso in Serie B dopo grandi investimenti: Vincenzo e Antonio mi chiamarono qui. Andava via Janich, probabilmente il mio nome l'aveva fatto lui. Però la città di Pescara impazziva per quello che avevamo fatto, e avevo un gran rapporto col presidente, dovetti fare una telefonata... i Matarrese la presero male".

Su Protti: "Voglio dedicare un pensiero a Protti. Era il mio sogno averlo nelle mie squadre. Mi è dispiaciuto non poter essere alla commemorazione, è stato un atto bellissimo della tifoseria che mi conferma il cuore di Bari. Ci aiuti anche lui dal cielo".

Su Rastelli: "Mi ha fatto sempre gol da avversario, anche se era una punta esterna. Ho sempre fatto scelte coraggiose: nel bravo allenatore cerco la volontà di riscatto. Se un bravo allenatore cade in basso poi ha tutta la voglia di riscattarsi. Rastelli non lo dice ma ha vinto i campionati. Fino al ritorno ad Avellino la carriera era vincente. Ha vinto da primo in classifica. E ha le modalità di gioco che premiano in questa categoria: devi cercare di offendere in questa categoria, non si va lontani con l'arte del difendersi. Scelta coraggiosa? A Udine ho portato Spalletti che veniva da due retrocessioni consecutive".