Clamoroso Folgore Caratese, esordio storico in C senza stadio e Criscitiello attacca
Una vicenda burocratica rischia di impedire alla Folgore Caratese di disputare nel proprio stadio lo storico esordio in Serie C, previsto lunedì 24 agosto contro la Dolomiti Bellunesi. A denunciare la situazione è stato il presidente Michele Criscitiello, che in conferenza stampa ha spiegato come mancherebbe ancora il via libera del Comune necessario per completare l'iter, nonostante il club sostenga di aver effettuato tutti gli interventi richiesti e di avere già l'ok della Lega Pro. Il patron ha ricordato gli investimenti effettuati e la crescita della società negli ultimi anni: “Però adesso siamo arrivati ad un punto che o rispettano la Folgore come rispettano le altre associazioni locali amiche dei comuni di Carate e Verano Brianza - prosegue - oppure io sono pronto e libero a fare quello che ho fatto 3 anni fa. Nel 2022 vi ho lasciato nei playoff e vi ho ritrovato 10 mesi dopo morti in Eccellenza. In 3 anni vi ho portato in serie C, che non l'avete mai vista neanche in tv probabilmente coi vostri colori. State mancando di rispetto a 800 famiglie del settore giovanile, ai nostri ultras che fanno i chilometri tutte le domeniche per seguire la Caratese, la gradinata est, ai tifosi e a tutte le persone che lunedì volevano vedere l'esordio storico della folgore a Carate”.
Criscitiello attacca sulla burocrazia: ipotesi campo dell'Albinoleffe
Il presidente ha quindi puntato il dito contro i ritardi burocratici, sostenendo di aver investito 3,4 milioni di euro senza ricorrere a fondi pubblici e annunciando possibili azioni per i danni economici e d'immagine. Criscitiello ha ricostruito i continui scambi di documentazione con gli uffici comunali e ha sottolineato come, in assenza delle autorizzazioni necessarie, la Folgore potrebbe essere costretta a disputare la partita sul campo dell'Albinoleffe. “La Lega di C dice che il campo è pronto e questo campo può disputare le partite di Serie C - commenta - non posso aspettare un nulla osta dove ieri il sindaco di Carate Brianza scrive al mio avvocato 'Secondo me tra oggi e domani noi finiamo con l'istruttoria'. E oggi non c'è niente e io devo portare la squadra sul campo dell'Albinoleffe?". Il presidente ha poi concluso ribadendo la propria posizione: “Quindi pretendo rispetto e pretendo, non ho chiesto favori alla politica, non ho chiesto soldi alla politica, ho chiesto solo che la burocrazia facesse regolarmente il suo corso, ma fino a un certo punto perché poi si deve fermare la burocrazia e le prese in giro non mi vanno bene. Se Verano e Carate si parlano, tra due minuti e chiamano i vigili del Comune di Carate due firme e lunedì si gioca in casa. Due firme ripeto, a me di andare a giocare sul campo dell'Albinoleffe frega zero perché ho i miei uomini, i miei calciatori che la battaglia la fanno a Gorgonzola, a Novara, a Vercelli, a Beggio, a Baghdad, vanno dappertutto perché ho la squadra forte, allenatore forte e staff”.
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