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De Bruyne-Lukaku, Odierna: "La frase di ADL li mette in una situazione particolare"

De Bruyne-Lukaku, Odierna: "La frase di ADL li mette in una situazione particolare"
Oggi alle 19:50Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto
Odierna a Radio Napoli Centrale: analisi della rosa del Napoli, dubbi sul calcio di Allegri, mercato offensivo prioritario e focus sugli obiettivi europei degli azzurri.

Il giornalista Nello Odierna è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.

Come valuti la rosa del Napoli alla luce dei tanti rientri dai prestiti? Su quali giocatori punteresti e in quale zona del campo è urgente intervenire?
"È una rosa sicuramente ampia dal punto di vista numerico e quindi, volenti o nolenti, bisogna assolutamente sfoltirla. Poi dipende anche dai discorsi che la proprietà ha fatto con il nuovo allenatore: se recuperare questo o quel giocatore, oppure qualcuno in modo specifico. Credo che questo inciderà molto sulle scelte immediate di Massimiliano Allegri."

Noa Lang e Lorenzo Lucca possono essere rivalutati da Allegri?
"Sarò ripetitivo, ma dipende veramente da quello che si sono detti il Napoli e Allegri, soprattutto dal budget che la società ha messo a disposizione del nuovo allenatore. Se leggo quello che emerge dagli organi di informazione, Allegri ha sempre apprezzato molto Lucca, quindi non mi sbilancio. Vorrei però capire quali sono le richieste imprescindibili che Allegri ha fatto al Napoli. C'è anche il discorso di dire: teniamoci alcuni giocatori, proviamo a valorizzarli e a recuperarli. Però potrebbe anche esserci la necessità di intervenire in maniera diversa sul mercato. Sicuramente Allegri sa che dovrà trovare un equilibrio e fare qualche compromesso."

C'è il rischio che il Napoli di Allegri abbia le stesse difficoltà offensive viste nelle sue ultime esperienze?
"Hai posto una domanda molto bella e intelligente. Io però posso rispondere che il gioco passerà molto attraverso il risultato. Alcuni schemi e alcune situazioni dipendono proprio da questo. Chi si aspettava un Napoli più offensivo e spettacolare probabilmente avrebbe preferito un allenatore che utilizza maggiormente gli esterni e propone un calcio più aggressivo. Con Allegri, invece, si cerca innanzitutto di costruire qualcosa di positivo attraverso il risultato. Una cosa è certa: quel calcio spettacolare che molti tifosi pretendevano e che ritenevano mancasse negli ultimi anni non so se riusciremo a vederlo con Allegri. Questa è la verità."

Qual è il reparto che necessita maggiormente di rinforzi?
"Il Napoli dovrà assolutamente rinforzarsi in attacco e parlo proprio di punte. Se restassero soltanto Hojlund e magari Lucca, non puoi affrontare un'altra stagione in questo modo. Serve sicuramente qualche altro innesto perché l'anno scorso ci siamo trovati in una situazione abbastanza complicata."

Come interpreti le parole di De Laurentiis su De Bruyne e Lukaku?
"Di addio no, però è una frase che mette i giocatori in una situazione particolare. Se loro pretendono certezze sul fatto di essere centrali nel progetto, allora quella può essere una maniera elegante per dire: ragazzi, ci siamo voluti bene, grazie di tutto, ma adesso ognuno può fare le proprie valutazioni."

De Laurentiis ha indicato la Champions League come obiettivo prioritario. Come leggi questa posizione?
"Noi, in un recente passato, abbiamo disputato una grande Champions League con Spalletti. Ricordo che quella sfida persa contro il Milan fu una delle partite che poi vennero continuamente rinfacciate, dimenticando tutto il resto della stagione. Faccio una provocazione: se il Napoli il prossimo anno arrivasse secondo in campionato e raggiungesse i quarti di finale di Champions League, per tanti sarebbe un'annata fallimentare, mentre per il presidente sarebbe una grande stagione. Bisogna capire cosa si vuole davvero. Se prima qualcuno era diventato molto esigente dicendo che non si divertiva nonostante si vincesse, adesso voglio capire quale sarebbe la reazione se ci si divertisse di più ma si vincesse meno. Io personalmente preferisco sempre vincere. Quando vinci, ottimizzi tutto. Ricordo anche che il secondo Scudetto dell'era Maradona arrivò con undici vittorie per 1-0 e con appena due vittorie esterne. Non era certo un calcio spettacolare, ma il Napoli diventò campione d'Italia. In altre circostanze il Napoli ha dato lezioni di calcio senza vincere. Io però ricordo soprattutto gli Scudetti e quello che abbiamo conquistato." **Sommario SEO** Nello Odierna a Radio Napoli Centrale: analisi della rosa del Napoli, dubbi sul calcio di Allegri, mercato offensivo prioritario e focus sugli obiettivi europei degli azzurri.