Da De Bruyne alla battuta su Guardiola: la splendida lettera d’addio di Rodri al Man City
Ora è ufficiale: Rodri ha lasciato il Manchester City per unirsi al Barcellona, che ha versato 60 milioni di euro più 11 di bonus al club inglese. Pochi minuti dopo l’annuncio del trasferimento da parte dei blaugrana, il centrocampista spagnolo ha pubblicato sui propri canali social una lunga lettera per salutare i tifosi del City e ripercorrere i suoi anni a Manchester: "Cari tifosi del City, ho scoperto che dire addio è una delle cose più difficili della vita, ma ci proverò. È difficile trovare le parole per esprimere quanta gratitudine, amore e supporto io e la mia famiglia abbiamo vissuto in tutti questi anni", si legge nel messaggio.
Rodri ha poi ricordato il suo arrivo al Manchester City e i tanti campioni con cui ha condiviso lo spogliatoio, citando anche Kevin De Bruyne: "Ricordo come mi sentivo quando sono arrivato, firmando per il grande Manchester City. È stato un momento di pura emozione – ‘wow, giocherò con Kevin, Aguero, Silva, Bernardo, John e molti altri.’ Non riuscivo a smettere di sorridere. E poi Pep, in attesa di insegnarmi tutto fin dal primo giorno. Pep, posso dirtelo ora, non riuscivo a gestire tutte quelle tattiche nella mia testa".
Rodri saluta il City: “Abbiamo dato un esempio per le prossime generazioni”
Nel suo messaggio, il centrocampista ha ripercorso anche la crescita del City e i numerosi successi conquistati: "Ma una domanda mi è venuta in mente, ‘riusciremo a gestire tutte queste aspettative per gli anni a venire?’ Penso che il tempo abbia risposto alla domanda. Sapevo di essere entrato in una squadra di vertice, ma non avrei mai pensato che saremmo stati in grado di creare l’eredità che abbiamo costruito vincendo trofei, tifosi in tutto il mondo, amore e rispetto. Abbiamo dato un esempio per ispirare le prossime generazioni non solo per il successo, ma anche per il modo in cui l’abbiamo ottenuto. E i tifosi sono stati con noi a ogni passo del cammino.
Molti momenti incredibili mi vengono in mente. Il mio primo trofeo con il City, nella mia prima partita. Le vittorie all’ultimo minuto, come quella contro l’Arsenal in trasferta. Segnare nella partita contro il Villa per raggiungere la Premier League, quando sembrava così difficile. Segnare il gol per vincere la Champions League che tutti desideravamo tanto. L’incredibile accoglienza che mi avete riservato dopo il Pallone d’Oro. Non potete immaginare quanto sia orgoglioso di essere il primo giocatore a vincere questo premio con una maglia celeste. Fare la storia, con il Triplete, con Four in a Row. Abbiamo visto cose che non vedranno mai.
E nei momenti difficili, anche, non mi avete mai deluso. Il mio primo giorno di ritorno in campo ho realizzato quanto mi amate e ho capito quanto speciali siano questi tifosi. Il City non mi ha solo fatto crescere come giocatore. Mi ha fatto crescere come persona. Ho visto mio fratello laurearsi alla Manchester Metropolitan University. Ho potuto vedere la mia ragazza lavorare per il NHS. Manchester ha plasmato tutta la mia vita. Non dimenticherò mai l’ingresso in campo, vedendo un mare di blu cantare ‘nah, nah, nah, nah…CITY’, portando il mio scooter in città per un caffè, passeggiando nei parchi ascoltando gli Oasis e amando sempre la grande pioggia di Manchester. Allora tifosi del City, è ora di dire addio, grazie al club, ai tifosi, allo staff e ai miei compagni di squadra. Questo viaggio non sarebbe stato lo stesso senza di voi, il mio cuore sarà sempre Blu".
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