Il punto di Del Genio a TN: "Il gioco delle coppie di Ancelotti, tra sorprese e cambi di ruolo. Ghoulam torna presto, sarà fondamentale. Piatek-Napoli, è ancora troppo presto. Insigne e la nuova posizione in Nazionale"

16.10.2018 11:43 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:   articolo letto 14465 volte
Il punto di Del Genio a TN: "Il gioco delle coppie di Ancelotti, tra sorprese e cambi di ruolo. Ghoulam torna presto, sarà fondamentale. Piatek-Napoli, è ancora troppo presto. Insigne e la nuova posizione in Nazionale"

La sosta, la Nazionale, il Napoli, il ritorno del campionato e tanto altro. Paolo Del Genio, noto giornalista ed esperto di tattica, nel suo consueto appuntamento settimanale con il microfono di Tuttonapoli.net, ha analizzato le ultime vicende in casa azzurra. A cominciare dalla prestazione di Insigne con la maglia dell'Italia: "Insigne ha fatto bene in Nazionale, anche in un ruolo diverso. Nel Napoli sta giocando punta centrale, ma insieme ad un altro, mentre con la maglia dell'Italia è l'unico centravanti. Con Bernardeschi e Chiesa larghi spesso si trova da solo, ma quando la squadra era corta e compatta la Nazionale ha fatto quel calcio in cui Insigne si esalta, che piace a lui innanzitutto. Mi è piaciuto il napoletano, ma più in generale tutta l'Italia, anche se c'è da dire che la Polonia è una squadra in crisi, tant'è che è stata dominata dal Portogallo".

Qualcuno già parla di 'Nazionale Sarrista', per i concetti di gioco espressi. "Ci sono tanti calciatori brevilinei e tecnici, dunque è normale che i principi siano quelli, si gioca nello stretto ed è meglio per le caratteristiche dei calciatori. A volte sono proprio quest'ultimo a decidere il modo di giocare di una squadra. E' chiaro quindi che esca fuori una formazione che sappia palleggiare".

Passando al Napoli, Ancelotti sta per recuperare tre armi importanti: Meret, Ghoulam e Younes. "Quando Meret starà pienamente bene si alterneranno lui ed Ospina. Ghoulam era invece un titolare, poi s'è fatto male, ma tornerà ad essere fondamentale per la squadra. Penso che già ad Udine sarà aggregato, quindi prestissimo lo vedremo in campo. Per quanto riguarda Younes bisogna vedere quanto spazio troverà. Nella sua posizione ci sono tanti calciatori, dunque non solo deve stare bene, ma anche in gran condizione psicologica, deve dare di più rispetto a tutti quelli che sono nel suo ruolo e dimostrare di poter far meglio di loro, perché le gerarchie sono aperte".

Quindi spazio per tutti, anche per Younes. Ma Ancelotti ha un'idea specifica secondo te? "Uno schema mentale per la formazione Ancelotti ce l'ha oramai, col passaggio al 4-4-2. Si sono formate delle coppie molto ben definite".

Meglio spiegarlo, per evitare confusione. "Ci sono tre portieri, poi le coppie in ogni ruolo. In difesa a destra ci sono Hysaj e Malcuit, a sinistra Ghoulam e Mario Rui, mentre al centro ci sono Albiol e Koulibaly, con Luperto e Maksimovic alternative. L'unica sorpresa può essere qualche volta Hysaj a sinistra o Maksimovic a destra, come fatto col Liverpool. A centrocampo invece possono succedere tante cose. Da mediani centrali ci sono Hamsik, Allan, Diawara e Rog, tranne qualche breve apparizione di Zielinski. La cosa più interessante però accade sugli esterni. A destra c'è Callejon, a sinistra possiamo avere sia Verdi che Zielinski. Poi c'è Fabian che può giocare sia a destra che a sinistra. Callejon, Fabian, Verdi e Zielinski sono tutti considerati esterni d'attacco, con caratteristiche molto diverse tra loro. Non ci sono più Insigne, Mertens e Ounas nel pacchetto degli esterni, ma entrano nelle alternanze dell'attacco. Con questo nuovo sistema tattico dunque sono cambiate tante cose".

In questa intercambiabilità dei ruoli dove troverà spazio Younes? "Ha sempre giocato a sinistra, ma anche Ounas aveva giocato sempre a destra e invece ora viene schierato in attacco, come alternativa ad Insigne. Ma vediamo che succede. Non è detto, ad esempio, che Zielinski e Fabian a volte giochino come centrocampisti centrali, concedendo così spazio a Younes a sinistra in determinate circostanze".

L'ultima sul mercato: si parla tanto di Piatek, a te piacerebbe vederlo al Napoli? "Ora tutti hanno fatto un sondaggio ed è giusto che sia così visti i suoi numeri. Ma non credo al fatto che il Napoli, la Juventus o la Roma abbiano avanzato offerte ufficiali. Non perché non sia forte, anzi secondo me è molto promettente. Ma è ancora troppo presto. Per ora il Genoa chiede una cifra molto alta, ma bisogna aspettare per capire se è giusta. Non dico che deve giocare tutto il campionato, ma servono più partite per capire il suo reale valore".