Venerato a TN: "Mertens, operazione da 10 e lode: tutti i retroscena. Sarri-ADL, gli scenari. Secondo posto? Sfavoriti da arbitri e calendari, il club..."

 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:   articolo letto 29345 volte
Venerato a TN: "Mertens, operazione da 10 e lode: tutti i retroscena. Sarri-ADL, gli scenari. Secondo posto? Sfavoriti da arbitri e calendari, il club..."

Il rinnovo di Mertens è in cassaforte, ma ci sono anche i temi di campo da trattare e la prossima stagione che già si avvicina. Di questo e di altro abbiamo parlato con il giornalista Rai Ciro Venerato.

Trovato l'accordo con Mertens. Un'ottima notizia per il prossimo anno, dopo il rinnovo di Insigne. "Sì, ieri durante l'incontro si è chiuso il cerchio. I segnali ottimistici, come avevo già detto in precedenza, era il 3 maggio, alla Rai e anche a Tuttonapoli, c'erano già stati, visto che l'accordo sulla permanenza e sulle cifre base era già stato raggiunto. Ieri si è trovata la quadra anche sulla clausola e i suoi bonus. E' un accordo che fa felice Mertens e il Napoli. Il club ha realizzato un contratto da 10 e lode, si possono fare solo i complimenti a De Laurentiis, Chiavelli e Giuntoli. Il giocatore, considerando l'età, viene blindato per tre anni. Ovemai lo perdesse fra un anno, lo perderà a 30 milioni per un giocatore che avrà 31 anni. Inoltre il contratto è stato firmato a cifre di mercato, 4 milioni per un fuoriclasse come Mertens non sono tanti, considerando gli stipendi che altre squadre pagano per giocatori assolutamente mediocri. E' un'ottima notizia anche per quello che chiede Sarri, cioè la riconferma in blocco di questo gruppo che ha dominato il girone di ritorno. Per questo sono convinto che alla fine anche l'ultimo pezzo, cioè Ghoulam, firmerà per il Napoli". 

Passando a questo finale di stagione. Roma-Juve condanna il Napoli ai preliminari? "All'Olimpico la Juve aveva la testa da un'altra parte e non ha voluto rischiare le gambe contro una squadra fisica come la Roma. Allegri è un pragmatico,  avendo due match ball alla portata con Bologna e Crotone e dopo la Roma il primo trofeo in palio contro la Lazio, ha preferito non far giocare la Juve migliore. Il Napoli ha pagato il calendario, non credo che la Roma avrebbe vinto contro una Juve ancora alla ricerca dei punti scudetto. Ora con Chievo e Genoa è probabile che la Roma possa fare sei punti, adesso ha il 90% di possibilità di chiudere al secondo posto. Sicuramente, però, andare ai preliminari per un solo punto brucia. Bisogna riconoscere che la Roma è cresciuta, facendo 7 punti in più dell'anno scorso, con una squadra meno bella del Napoli, ma più fisica e concreta. Va detto, però, anche altro. Senza fare polemica, ma come dato oggettivo, bisogna notare che leggendo le moviole dei tre principali quotidiani sportivi nazionali (Gazzetta dello Sport, Corriere dello Sport e Tuttosport), sui 13 rigori fischiati alla Roma molti non c'erano e che forse al Napoli manca qualcosa. Insomma, di sicuro la Roma a fine anno non potrà lamentarsi di come è andata con gli arbitri, mentre il Napoli non ha mai avuto episodi fortunati. In questo gli azzurri dovranno migliorare l'anno prossimo".

In che senso? "Il club deve migliorare il rapporto con le istituzioni calcistiche. In Italia uno scudetto non si vince solo in campo, ma anche fuori dal campo, badando a tanti piccoli aspetti. Penso agli orari delle partite, al calendario, agli arbitraggi. Credo che in Lega calcio e il Federcalcio, il Napoli deve essere più presente. De Laurentiis ha snocciolato nella conferenza con la stampa estera i grandi numeri dei tifosi e dei simpatizzanti azzurri, ma questo numero va anche fatto pesare politicamente. Per fare questo c'è bisogno di una società più strutturata. Il Napoli squadra è tra le prime tre in Italia, come società non è tra la prime tre per organizzazione e struttura. Serve un uomo di grande profilo che conosce le istituzioni calcistiche. L'idea di Abodi, con cui era stata fatta una chiacchiera da De Laurentiis, era buona. Per capire l'importanza di questo ruolo, basta vedere l'atteggiamento degli arbitri, i calendari e gli orari delle partite del Napoli quando c'era Fassone".

Quella passata è stata anche la settimana delle schermaglie tra Sarri e De Laurentiis. Che futuro ci sarà tra i due? "Sembrano Totò e Peppino, si scambiano frecciatine. De Laurentiis non ama essere preso per la giacca ed ha risposto infastidito alle dichiarazioni di Sarri, che magari gli sono state anche riportate male, non contestualizzate bene. Detto ciò, dopo questo campionato splendido, Sarri merita un aumento. Non è possibile, con tutto il rispetto, che guadagni meno dell'allenatore del Torino. Comunque De Laurentiis è uno che ha sempre premiato chi ha lavorato bene. Se non lo si tira per la giacca, con qualche dichiarazione magari inopportuna, credo che a fine stagione sarà lui a chiamare Sarri e a dargli una gratifica. Magari accanto a questo potrebbe anche essere rimodulato contratto. Lo dico un anno prima: con una clausola da 8 milioni si rischia di perdere Sarri. Roma e Inter, se avessero le mani libere, già quest'anno sarebbero già sul tecnico azzurro".