Il punto di Del Genio a TN: "Il Napoli è forte nella testa! Higuain? Altro che pace, vi racconto un brutto episodio del post-gara. Mertens, nuova vita da jolly. Su Zielinski..."

Paolo Del Genio, noto giornalista ed esperto di tattica, nel suo consueto appuntamento post-partita col microfono di Tuttonapoli.net analizza la sfida di sabato sera.
27.08.2018 14:25 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:   articolo letto 52222 volte
Il punto di Del Genio a TN: "Il Napoli è forte nella testa! Higuain? Altro che pace, vi racconto un brutto episodio del post-gara. Mertens, nuova vita da jolly. Su Zielinski..."

"E' stata una partita strana fino al 2-0. Il Milan aveva trovato due gol con due tiri in porta, ma aveva sofferto per larghi tratti perché il Napoli era stato in grado di produrre molto e recuperare palloni pericolosi, senza però centrare la porta di Donnarumma a causa di imprecisioni in fase realizzativa e di ultimo passaggio". E' così che Paolo Del Genio, noto giornalista ed esperto di tattica, nel suo consueto appuntamento post-partita col microfono di Tuttonapoli.net analizza la sfida di sabato sera, sottolineando la forte differenza con l'ultima parte di gara: "La mezzora finale è stata molto migliore della prima ora perché finalmente ha cominciato a concretizzare. I gol cambiano tutto nel calcio: abbiamo visto come li ha subiti il Milan, che è scomparso dal campo, mentre il Napoli è stato bravo in questo, non bloccandosi dopo il doppio svantaggio immeritato. Non si è arreso fino a quando ha trovato il gol del 2-1, poi da lì è cambiato tutto".

Il passaggio al 4-2-3-1 è stata una mossa-chiave o pensi il risultato sia stato ribaltato prettamente per una forza mentale? "Tutti i fattori sono stati importanti. La forza mentale sì, ma è stato determinante l'aspetto tecnico perché c'è stata una qualità di giocate perfette nella ripresa. Poi anche il fattore tattico è stato importante. La mossa di inserire Mertens ha portato a creare più palle gol e ha sofferto molto il Milan, che non è riuscito più ad uscire in palleggio e si è trovato in difficoltà con le ripartenze in velocità del Napoli".

Mertens è stato decisivo con il gol del 3-2. Quale pensi possa essere il suo ruolo in questo Napoli? "Sarà una situazione nuova per lui. E' arrivato a Napoli e ha giocato sempre da esterno alto a sinistra, come vice-Insigne per molti anni, poi a causa degli infortuni di Milik è diventato prima punta, giocando due anni splendidi. Adesso giocherà a volte da centravanti, a volte al posto di Insigne e qualche volta anche al posto di Callejon. Poi ci saranno le circostanze in cui ci sarà il 4-2-3-1 e quindi giocheranno tutti insieme. Giocherà in tutte le posizione e penso che lui sia contento di essere un jolly e fare più cose, visto che questo gli aumenta incredibilmente il minutaggio".

Sia Guidolin che Sarri, suoi ex allenatori, dicono che Zielinski diventerà tra i migliori centrocampisti al mondo se crederà di più in se stesso. "Sono d'accordo che diventerà tra i migliori. Crede già molto in se stesso, non gli manca personalità. Si è trovato in una situazione difficile negli ultimi anni, perché ha giocato abbastanza ma non sempre. Finora gli è mancata la continuità. Lo vedo molto convinto dei suoi mezzi, è sfrontato, non fa mai giocate banali. Deve farlo con maggiore continuità e lo farà non appena avrà più spazio, come dovrebbe essere quest'anno".

Higuain invece è apparso troppo isolato e, come al solito, è stato fischiatissimo. Eppure pare che lui voglia far pace coi tifosi. "Posso raccontare solo un aneddoto di sabato sera, che mi fa pensare che non voglia far proprio pace con nessuno. Ho visto una scena molto brutta a due metri da me. Gli è stato chiesto con grande cortesia un autografo da portare ad un ragazzo e lui s'è girato con uno sguardo molto cattivo e ha detto soltanto 'No'. Era solo in quel momento, non sarebbe stato assalito dalla folla, ci avrebbe messo 1-2 secondi a firmare quell'autografo. Ad Higuain andrebbe spiegato, ammesso che sia ricettivo e possa capire, che è un ragazzo fortunato e potrebbe essere più disponibile con la gente, non pretendendo tutto dall'alto di non so cosa. I napoletani non hanno bisogno di niente per capire le cose, quest'episodio non lascia spazio a riappacificazioni. Due minuti dopo la risposta di Higuain è venuto anche Reina dov'ero io e ha salutato e abbracciato col sorriso. Poi non bisogna meravigliarsi se uno sarà sempre fischiato e l'altro, nonostante sia andato via due volte, viene applaudito e salutato sempre con affetto".

L'Inter delude ancora e la Roma ad oggi pare una scommessa perché si tratta di una squadra rivoluzionata. E' il Napoli la più accreditata anti-Juve? "E' troppo presto per dire chi può essere la rivale. Sulla carta è un conto, sul campo è un altro. Sulla carta l'Inter ha fatto un mercato che dovrebbe imporle un ruolo di anti-Juve, ma poi abbiamo visto che sul campo ci sono delle difficoltà. Una grande contraddizione del calcio è quando si dice che gli allenatori incidono poco, solo il 20%. E chiamalo poco! Il 20% è tantissimo, se dividiamo l'altro 80% per i venti giocatori in organico si andrebbe a cifre bassissime. Quindi un conto è fare griglie sulla carta, un conto è capire cosa si può fare nelle prossime stagioni, quello lo dice il campo".