Beach Soccer, Napoli batte in rimonta Milano. Azzurri campioni d'Italia

La squadra azzurra riesce nell'impensabile impresa di battere i pluriscudettati rossoneri con un incredibile rimonta e laurearsi campione d'Italia
16.08.2009 23:23 di Francesco Caputo  articolo letto 4302 volte
Fonte: NapoliBeachSoccer.it
Beach Soccer, Napoli batte in rimonta Milano. Azzurri campioni d'Italia

Milano: Rasulo, Casarsa, Bruno Mendes, Nico, Biasini, Ahmed, Amarelle, Ghilardi, Benjamin, Zanini. All. Panizza.
Napoli: Salgueiro, D’Auria, Di Maio, Franceschini, Esposito, Palma, Lopez Hilaire, Maradona jr., Tiberi, Capuano. All. Amorosetti.
Arbitri: Castaldi di Termoli e Crispino di Catanzaro. Terzo arbitro: Polito di Aprilia. Crono: Valgiusti di Forlì.
Marcatori: nel pt 5’ Amarelle (M), 8’ Benjamin (M); nel st 6’ Casarsa (M), 7’ Tiberi (N), 9’ Amarelle (M), 9’ Maradona jr. (N), 10’ Hilaire (N); nel tt 2’ e 5’ Tiberi (N), 9’ Benjamin (M), 10’ Tiberi (N).
Note: espulso Palma per doppia ammonizione all’11’ del tt; ammonito Salgueiro (N).

Considerata da tutti come la matricola della manifestazione, la squadra azzurra riesce nell’impensabile impresa di battere i pluriscudettati rossoneri con un incredibile rimonta e laurearsi campione d’Italia. E pensare che l’obiettivo della presidentessa Cristiana Sinagra era esclusivamente quello di portare a Napoli il beach soccer e allo stesso tempo ben figurare nella rassegna tricolore. Ma l’entusiasmo maturato di vittoria in vittoria e, soprattutto, la qualità umana delle persone facenti parti di questo progetto hanno determinato la convinzione di poter scrivere la storia di questo sport e vincere il torneo alla prima assoluta partecipazione. Nella splendida cornice di Ostia del Mare, i ragazzi di mister Amorosetti trascinati da un immenso Tiberi ribaltano un passivo di 3 reti maturato nei primi diciotto minuti di gioco con una verve d’altri tempi. Finale attesissima, stadio esaurito in ogni ordine di posti, circa 2000 spettatori e match che si sblocca solo dopo l’ingresso in campo, al 5’, di Ramiro Figueiras Amarelle, premiato a fine gara quale miglior giocatore del campionato 2009; lo spagnolo riceve palla sulla sinistra a metà campo, punta l’area, salta Franceschini e infila Salguero in diagonale. Napoli non trova spazi e quando Palma va a terra al limite dell’area è giusto il fischio di Castaldi che assegna una punizione da metà campo ai milanesi per la simulazione dell’esterno partenopeo, Benjamin da metà campo esplode un rasoterra di destro che si infila all’angolino basso alla destra di Salgueiro, 2-0 all’8’. Secondo tempo più o meno sullo stesso tono: Milano amministra e Casarsa controlla sul lato destro, scarica in diagonale sul lato opposto dove Salgueiro non può arrivare. Poi però la partita cambia volto: Al 7’ Napoli accorcia le distanze: rilancio con i piedi di Salgueiro, Tiberi si smarca da Biasini e di testa spizza il cross mandando all’angolino, Zanini immobile. Risposta milanese affidata a Amarelle, che al 9’ va a battere la punizione centrale poco fuori dell’area e spedisce direttamente sotto l’incrocio con un tocco d’artista. Palla al centro e Maradona jr. si inventa un sinistro potente e preciso, a mezza altezza, che fredda Zanini. Napoli torna a crederci, e Hilaire offre uno stimolo in più con una punizione dal limite, fronte sinistro dell’attacco, trasformata con un sinistro che si impenna e beffa di nuovo Zanini per il -1 con cui si va al secondo riposo. Si comincia con un bolide di prima intenzione di Hilaire dalla destra, alto sulla traversa, poi al 2’ arriva il bis di Tiberi, ancora di testa, per l’inatteso 4-4 a 9’56” dalla fine. Benjamin impegna Salgueiro con una punizione dalla distanza (3’), ma a 7’35” dalla fine arriva l’incredibile sorpasso napoletano: fallo di Bruno su Tiberi, rincorsa breve e sinistro secco all’incrocio. Dopo diverse azioni su entrambi i fronti a 2’33” dalla fine arriva il nuovo pareggio siglato Benjamin, fermato sulla sinistra al limite dell’area in ripartenza da un’entrata sul corpo di Franceschini, destro sul primo palo senza scampo per Salgueiro. Ma è un altro il tiro libero che decide la finale: a 1’40” dalla fine, è Tiberi a regalare un incredibile primo scudetto.