TN - Incocciati: "Ancelotti mi marcava spesso, sfida Napoli come quelle in campo! Lui quello giusto per il salto di qualità di Insigne. Su Piatek-Milik..."

29.01.2019 08:09 di Pierpaolo Matrone Twitter:   articolo letto 12595 volte
© foto di Francesco De Cicco/TuttoLegaPro.com
TN - Incocciati: "Ancelotti mi marcava spesso, sfida Napoli come quelle in campo! Lui quello giusto per il salto di qualità di Insigne. Su Piatek-Milik..."

Con Carlo Ancelotti ha condiviso gli anni di Serie A e la passione per il Milan. Non la maglia, perché quando l'attuale allenatore azzurro si vestì di rossonero Beppe Incocciati era appena andato via. Le sfide in campo, però, non sono mai mancate. E l'ex attaccante, oggi allenatore e opinionista, si tolse anche lo sfizio di vincere una Supercoppa Italiana con la maglia azzurra nel 1990. Da doppio ex, a cavallo tra la gara di campionato e quella di stasera in coppa, è intervenuto al microfono di Tuttonapoli.net: "La Coppa Italia ha un altro sapore rispetto alla sfida di campionato. Spero di vedere una partita differente, perché l'ultima gara non è piaciuta a nessuno".

C'è stato poco spettacolo. "A parte lo spettacolo, anche i tempi di gioco troppo bassi mi hanno fatto pensare che entrambe le squadre avevano paura di incappare in una sconfitta. Mi aspettavo qualcosa in più dal Napoli, visto che il Milan aveva diversi problemi, tra la questioni Higuain e i tanti calciatori assenti o non in condizione. Il match visto sabato rispecchia precisamente l'ultimo periodo di Insigne, praticamente assente da una vita".

Si spieghi meglio. "Sono più di dieci partite che non segna. Bisognerebbe capire se accusa più di altri una fatica accumulata, non so se sia così. Sta di fatto che il Napoli non può permettersi di tenere un giocatore determinante come Insigne fuori dalle realizzazioni per due mesi".

E non è la prima volta che vive un digiuno del genere. "Se è una cosa che si ripete ogni anno è un aspetto positivo, perché poi il rendimento stagionale, nel computo totale, è sempre stato alto. Di conseguenza anche quest'anno passerà. Ma deve capire che questo è un aspetto da migliorare, così aumenterebbe il suo livello che è già ottimale. E' arrivato il momento di fare un salto di qualità e Ancelotti è l'elemento giusto perché continui il suo percorso".

Lei ha vissuto la Serie A negli stessi anni di Ancelotti. Che ricordo ha di Carlo calciatore? "Siamo sempre stati avversari, spesso mi marcava, abbiamo avuto tante sfide contro e spesso era in marcatura su di me".

Sì, le sfide gli piacciono. Se l'aspettava la sfida Napoli? "Nessuno poteva pensare che Ancelotti scegliesse il Napoli, anche perché non c'erano state avvisaglie. Questo che mi fa pensare che la scelta è legata al fatto che volesse mettersi in discussione. E' uno che voleva sempre migliorare e penso che abbia deciso di sposare il progetto Napoli anche per questo, è una dimostrazione di umiltà".

A San Siro però se l'è giocata con una formazione iper-offensiva. "Si fida molto dei suoi calciatori. Sa che Callejon, Insigne, Milik e Mertens sono i quattro uomini più forti che ha e non vuole rinunciarvi. Sta a loro fare la differenza".

Da ex attaccante, questo Milan-Napoli sarà anche il derby polacco Piatek-Milik. Chi è più forte? "Sono due attaccanti che si somigliano, anche per le movenze. Sono due cecchini straordinari che sicuramente entreranno in competizione, si giocheranno anche una fetta di popolarità. Speriamo che serva anche a migliorare il livello del gioco visto nella partita precedente".