Sconfitta figlia delle decisioni di San Siro. Tutti felici e contro di noi. Ora guardiamo al futuro facendo scelte importanti

29.04.2018 19:56 di Francesco Molaro Twitter:   articolo letto 52309 volte
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Sconfitta figlia delle decisioni di San Siro. Tutti felici e contro di noi. Ora guardiamo al futuro facendo scelte importanti

Non si può giocare con 24 ore di polemiche, non si può giocare con quello che si è visto a San Siro. Lo schifo andato in onda in una gara decisa dall’arbitro che indirizza il match con l’espulsione di Vecino non può non aver lasciato scorie ai nostri ragazzi. Il Napoli non entra in campo e si vede. La Fiorentina invece ci mette l’anima e prima trova l’espulsione di Koulibaly, ingenuo e poco attento il senegalese, poi va in vantaggio con uno svarione difensivo dove Simeone indovina la giocata giusta. Il Napoli in 10 non riesce a dare la scossa. Sarri aveva deciso di togliere Jorginho per Tonelli ma intanto ha regalato il centrocampo alla Fiorentina. Callejon e Mertens sono stanchi e non riescono a trovare la giocata, Insigne ci prova ma è solo. I minuti passano e i Viola rischiano anche di raddoppiare ma il Napoli in qualche modo si salva. La ripresa è uno strazio. Il Napoli non riesce ad avere un minimo di reazione. La Fiorentina resta compatta, gioca con famelicità e raddoppia anche. Sempre Simeone, sempre con un errore nostro. Lo stillicidio continua con il Napoli che nei soli Allan e Insigne provano a dare brio alle giocate ma non possono nulla. Sconfitta che chiude i giochi, ma che è figlia di quella gara di sabato a San Siro. Minati nel cuore, il Napoli doveva però reagire e cercare di rimanere a -1. Questo campionato volge alla fine ma ora non è tempo di processi ma solo applausi e tanta comprensione. Faremo le giuste considerazioni post, quando avremo la mente più lucida e il cuore meno lacerato.